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Assalto portavalori A1, indagini a Cerignola: poliziotti modenesi contropedinati dai rapinatori

CERIGNOLA- “Queste persone hanno il controllo del loro territorio da accorgersi immediatamente del personale nuovo di polizia”: lo ha detto Lucia De Santis, pubblico ministero presso la procura di Modena, impegnata nel coordinamento dell’operazione Stratos della Polizia di Stato, che si è conclusa nella mattinata di oggi, 11 dicembre, con l’arresto di tre uomini di Cerignola e uno di Foggia, rapinatori dell’assalto al portavalori sulla A1 commesso a Modena, nel giugno scorso.

“Gli indagati pedinati dalla polizia giudiziaria si sono messi a contropedinare la pg fino a collocarsi davanti al commissariato di Cerignola” ha proseguito il pm durante la conferenza stampa da remoto che si è svolta nella Questura di Modena.

I rapinatori e chi fa parte della loro rete criminale a Cerignola ha controllato il territorio dal mese di luglio, da quando cioè, i risultati delle prime indagini della Polizia di Modena ha condotto gli agenti in Puglia. I poliziotti attraverso appostamenti e pedinamenti in borghese hanno tenuto sotto controllo i movimenti dei rapinatori, avvisati dai cittadini del territorio delle auto nuove in giro per la città.

I pedinati che diventano pedinatori in un territorio che ha dimostrato ancora una volta di essere omertoso e collaborativo con chi sta dalla parte dell’illegalità. Fino a spingersi a veri e propri appostamenti davanti al commissariato di Cerignola per avere conferma che i nuovi volti della città fossero proprio poliziotti che si sono messi sulle tracce di Pietro Raffaelli, Pasquale Tommaso e Stefano Biancolillo, arrestati questa mattina sulla base di gravi indizi di colpevolezza, insieme a Pasquale Pecorella di Foggia.