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Cassano delle Murge, i carabinieri sventano tentato furto e arrestano il “palo”. Caccia ai complici

CASSANO DELLE MURGE- È caccia ai complici di un marocchino che nella serata di ieri, 28 novembre, sono stati trovati intenti a rubare un furgone a Cassano delle Murge: è finito in carcere il 42enne trovato a fare il palo grazie ai carabinieri della locale stazione che l’hanno colto sul fatto.

È accaduto durante un servizio perlustrativo notturno, predisposto dalla locale stazione, quando hanno proceduto di iniziativa al controllo di un’autovettura ferma sul ciglio della strada provinciale 236 per Sannicandro, sulla quale ha trovato posto il 42enne che, alla richiesta di cosa stesse facendo in quel luogo, non ha fornito alcuna giustificazione in merito.

I militari hanno proceduto, quindi, al controllo del soggetto, che è risultato gravato da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, e sull’autovettura che, oltre a presentare il telaio abraso, ha le targhe non proprie, bensì appartenenti a un’altra auto. La perquisizione nell’abitacolo ha consentito, inoltre, di trovare una tronchese e un cacciavite.

Durante questi accertamenti i militari hanno notato sopraggiungere da una via interpoderale due individui che hanno trasportato una batteria e che, avuta contezza del controllo che i militari stavano eseguendo, si sono dati immediatamente alla fuga anche grazie al contributo del cittadino fermato che li ha allertati del controllo in atto prima che si avvicinassero all’autovettura.  Nella concitazione dei fatti uno dei militari si è posto all’inseguimento dei due soggetti che sono riusciti però a dileguarsi a piedi nelle campagne circostanti, abbandonando sul posto la batteria che avevano al seguito e che è risultata essere stata trafugata poco prima dal vano motore di un furgone di proprietà di un cittadino del luogo, parcheggiato poco distante dalla strada interpoderale dalla quale sono arrivati i due individui.

Lo stesso ha presentato la rottura del deflettore lato guida, la forzatura del nottolino di accensione e nell’abitacolo è stato trovato un piede di porco e un cacciavite. Tali circostanze hanno evidenziato palesemente che il ruolo del cittadino fermato dai militari non è altro che quello di fungere da “palo”, rispetto agli altri due soggetti che hanno tentato di asportare il furgone, con il compito di allertare i complici in caso di controllo, come effettivamente si è verificato.

Accertata quindi la sua responsabilità, il 42enne, in regola con il permesso di soggiorno, di fatto senza fissa dimora sul territorio nazionale, è stato tratto in arresto per tentato furto aggravato in concorso e associato alla casa circondariale. Gli attrezzi da scasso e l’autovettura sono stati sequestrati, anche per consentire di approfondire gli accertamenti sulla legittima provenienza del veicolo.