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Modugno, spaccia in sella a bici elettrica: preso giovane pusher con chat di clienti

MODUGNO- È tornato a spacciare un 18enne già noto alle forze dell’ordine: è stato notato a bordo della sua bici elettrica dai carabinieri della compagnia di Modugno intrattenersi nel centro storico con diversi coetanei e allora hanno deciso di vederci chiaro. Infatti, dopo averlo fermato a bordo della bici e a seguito di perquisizione domiciliare, sono stati trovati 28 grammi di hascisc. E non finisce qui, perché i carabinieri gli hanno sequestrato anche il cellulare su cui hanno trovato una serie di chat con i clienti per gli appuntamenti.

È accaduto nel pomeriggio di sabato 27 novembre quando i militari hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti il 18enne pusher. Da giorni gli uomini della Sezione Operativa di Modugno hanno notato il giovane che, nel centro storico della cittadina della conca barese, si è incontrato con diversi coetanei, quasi fosse un punto di riferimento per i ragazzi del luogo.

Il suo comportamento e gli atteggiamenti che ha assunto alla vista dei militari hanno poi instillato il sospetto che il ragazzo stesse continuando l’illecita attività di pusher. Il 18enne, infatti, è noto agli operanti poiché nonostante la giovanissima età vanta già diversi precedenti penali nel campo degli stupefacenti e di recente è stato sottoposto anche alla misura di prevenzione dell’avviso orale di Polizia di Stato. Dopo averne studiato i movimenti, i militari sono entrati in azione consapevoli che di lì a poco si sarebbe portato nel centro storico per svolgere i suoi quotidiani incontri, in sella alla sua bici elettrica. Hanno quindi proceduto alla perquisizione dell’abitazione, dove al termine delle attività sono stati rinvenuti 28 grammi di hashish. La successiva perquisizione informatica espletata nell’immediatezza sullo smartphone del ragazzo ha permesso agli investigatori di cristallizzare le accuse a suo carico. Infatti, il tenore delle chat riportate sul suo telefono non ha lasciato dubbi sul fatto che il giovane effettuasse un’intensa e ben avviata attività di spaccio. Dopo aver acquisito le chat e sequestrato la sostanza stupefacente, il ragazzo è stato tratto in arresto.

Informato il sostituto procuratore della Repubblica di turno, lo stesso ne ha disposto gli arresti domiciliari. L’arresto è stato poi convalidato dal gip del Tribunale di Bari, che nel medesimo contesto ha condannato il giovane, che ha patteggiato, alla pena di 8 mesi di reclusione.