0 Condiviso 1771 Visto

Foggia, si finge al telefono loro nipote e chiede 4mila euro: arrestato 18enne campano

FOGGIA- Ha telefonato a una coppia di anziani spacciandosi per il nipote, dicendo loro che è stato fermato dai carabinieri e che sarebbe stato rilasciato su cauzione di 4mila euro o monili in oro: un 18enne campano è stato arrestato per tentata truffa e per resistenza a pubblico ufficiale.

È accaduto il 14 dicembre, quando i poliziotti della Squadra Mobile di Foggia, nell’ambito di un apposito servizio volto alla repressione dei reati contro il patrimonio, hanno tratto in arresto un giovanissimo della provincia di Caserta, per i reati di tentata truffa ai danni di due anziani, l’uomo di 77 e la donna di 74 anni, nonché per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Nel primo pomeriggio è giunta presso la Sala operativa della Questura di Foggia una segnalazione di tentata truffa ai danni di due anziani, precedentemente contattati telefonicamente alla loro utenza fissa da un soggetto che, spacciandosi per il nipote, ha riferito di essere stato trattenuto da personale dell’Arma dei carabinieri e che sarebbe stato rilasciato su cauzione di 4mila euro in contanti o in monili in oro.

Insospettiti dalla insolita richiesta, le due vittime hanno contattato gli agenti della Polizia di Stato che sono giunti immediatamente sul posto, cogliendo in flagranza, proprio nei pressi del citofono dell’abitazione dei due anziani, il giovane pregiudicato. Quest’ultimo, nel tentativo di sottrarsi all’arresto ha cagionato lesioni a un poliziotto, giudicate guaribili in dieci giorni.

Gli immediati approfondimenti investigati avviati a seguito dell’evento delittuoso dal personale della Squadra Mobile hanno altresì consentito di individuare l’autovettura utilizzata per giungere a Foggia dalla Campania e il complice dell’arrestato, quest’ultimo denunciato in stato di libertà per il reato di tentata truffa.

A seguito delle formalità di rito, su disposizione del pm di turno della locale Procura della Repubblica, il giovane pregiudicato è stato associato presso la casa circondariale. Il suo arresto convalidato e nei suoi confronti è stato altresì notificato il provvedimento di aggravamento della misura cautelare dell’affidamento in comunità e collocamento presso istituto di pena, provvedimento dalla cui esecuzione si sottraeva dal settembre 2021.