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Aiutate Feltri, i meridionali sono “inferiori”

(di Onofrio D’Alesio) – La petizione su change.org promossa da chi propone la radiazione dall’ordine dei giornalisti di Vittorio Feltri è sostanzialmente inutile se non come unico obiettivo quello di offrire la dimensione numerica di una platea sempre più ampia e disgustata dalle sciocchezze che il direttore di Libero Quotidiano racconta a proposito del sud o dei meridionali. Feltri ne ha detta un’altra delle sue nel corso della trasmissione condotta dal pupillo, Mario Giordano. Non ha mancato occasione di sottolineare che i meridionali sono “inferiori” e che, secondo la pittoresca teoria del libero pensatore, c’è chi cinicamente godrebbe sulle disgrazie della Lombardia per un senso di malcelata inferiorità e invidia nei confronti di un popolo laborioso al quale va la solidarietà di tutto il Paese. Ora, possiamo essere d’accordo che la Lombardia sia sempre stato il motore dell’Italia, voglio evitare dissertazioni storiche sul perché il sud e perché il nord a doppia trazione, evito motivazioni e riferimenti borbonici o di un sud terra di conquista, ma essere giudicati da un idiota giornalista e prestare il fianco alle sue opinioni ad alto tasso etilico diventa nauseante. E’ evidente che Vittorio Feltri sia ormai bello che andato oltre che arteriosclerotico conclamato. Certamente una penna graffiante nel panorama del giornalismo italiano, ma questo accadeva quando il direttore di Libero aveva piene capacità di intendere e di volere e quando non alzava il gomito che a quanto pare sia una delle causa del suo declino neurologico. L’incontinenza verbale del direttore è pari a quella determinata dalla sua ipertrofia prostatica anche se nessuno, neanche l’Ordine dei Giornalisti, ricorda che troppo spesso Vittorio Feltri fa “la pipì fuori dal vaso”. Mi preoccupa il suo stato di salute poiché ad imperitura memoria sul suo epitaffio non vorrei che scrivessero “ha odiato i meridionali e i famigliari posero” mentre un cagnolino di passaggio alza la zampetta.