“A nozze” con la mafia. Sciolto il comune di Cerignola per infiltrazioni

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Il Consiglio dei Ministri ha sciolto il comune di Cerignola per infiltrazioni mafiose. Nella relazione consegnata dal ministero dell'Interno si parla di assidui rapporti tra il sindaco Franco Metta ed esponenti di rilievo della criminalità locale

Sospetto giro di subappalti, frequentazioni e cointeressenze tra amministratori comunali ed esponenti della criminalità organizzata. Arriva lo scioglimento del comune di Cerignola nel foggiano. Lo ha deciso il consiglio dei Ministri su proposta del ministero dell'Interno. Nella relazione ufficiale si parla di assidui rapporti tra il sindaco Franco Metta ed esponenti di spicco della mafia locale. Turbolenze aleggiavano nell'aria da settimane. Il ministro Luciana Lamorgese in seguito ad accertati condizionamenti da parte delle organizzazioni criminali e in ossequio dell'articolo 143 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali ha deliberato così. Si attende la firma del presidente Mattarella e poi si procederà al commissariamento per 18 mesi. Sale a tre il numero dei comuni sciolti nel foggiano, dopo monte santangelo nel 2015 e mattinata nel 2018. Si attende l'esito per Manfredonia

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