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A.Mittal | Botta, risposta e replica Melucci-Vianello

Botta e risposta a distanza tra l’on. Giovanni Vianello (M5S) ed il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci.
Sulla sentenza del Tar riguardante A.Mittal, Vianello (M5S), ha invitato il primo cittadino ad andare fino in fondo
“La sentenza del Tar Lecce è uno spartiacque nella vicenda dell’ex Ilva di Taranto, un atto giuridico da cui ogni Esecutivo degli ultimi 10 anni dovrebbe imparare. Mi auguro che il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, vada fino in fondo, anche nella probabilità di ricorso al Consiglio di Stato da parte di Mittal. Da parte mia, come già successo in passato, ci sarà sostegno per ogni atto che va nella direzione della chiusura dell’area a caldo”. Lo fa sapere il deputato tarantino del M5S, Giovanni Vianello. “Non dimentichiamo – aggiunge – che gli eventi emissivi provenienti dallo stabilimento siderurgico di Taranto precedono e seguono il periodo dell’ordinanza comunale, sono infatti periodici e costanti, tanto che ho depositato in Procura nel corso del tempo diversi esposti, e analogamente anche interrogazioni parlamentari”. Vianello auspica infine, a “due anni dall’abrogazione dell’immunità penale”, che “anche la magistratura ordinaria faccia nuovamente chiarezza sulle continue emissioni dello stabilimento e sui ritardi nella realizzazione delle prescrizioni”.
Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Taranto Melucci: “siamo oltre parco giochi del M5S” – ha detto –
“Gli siamo grati per l’usuale puntualità dell’intervento. Vorremmo ricordagli, però, che già un anno fa, con la firma dell’ordinanza, siamo andati ben oltre il suo parco giochi”. Così il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, replica alle dichiarazioni del deputato del M5S Giovanni Vianello, riferendosi alla battuta fatta in passato da Beppe Grillo di trasformare l’Ilva in un luna park. Vianello nel suo intervento ha affermato di augurarsi che, dopo la sentenza del Tar di Lecce che intima ad ArcelorMittal di chiudere entro 60 giorni l’area a caldo, “il sindaco Rinaldo Melucci vada fino in fondo, anche nella probabilità di ricorso al Consiglio di Stato da parte di Mittal”. “Da parte mia, come già successo in passato, ci sarà sostegno – ha aggiunto Vianello – per ogni atto che va nella direzione della chiusura dell’area a caldo. Non dimentichiamo che gli eventi emissivi provenienti dallo stabilimento siderurgico di Taranto precedono e seguono il periodo dell’ordinanza comunale”.
Ma non finisce qui, ancora l’On. Vianello ha replicato: “Mi stupisce la piccata risposta del sindaco di Taranto Melucci. Al sostegno da me dimostrato, che lui stesso ha richiesto più volte sia pubblicamente che di persona verso il percorso indicato dal M5S di Taranto sull’accordo di programma finalizzato alla chiusura dell’area a caldo dell’Ilva, risponde rispolverando una fake news su Beppe Grillo risalente al 2017. Mentre Grillo nel 2017 parlava di riconvertire l’Ilva sull’esempio della Rurh, dove al posto degli impianti inquinanti è sorto tra le altre cose anche un parco di archeologia industriale, il suo partito regalava l’immunità all’Ilva, votando l’ennesimo decreto contro Taranto. A me non interessa la polemica, mi interessa che attraverso un accordo di programma l’area a caldo chiuda, perché inquinante e deleteria per i cittadini e i lavoratori. Spero che il sindaco di Taranto non abbia cambiato idea rispetto ad avere un fronte territoriale unito sulla vertenza Ilva a prescindere delle appartenenze, occorre unità su questo tema, non divisioni”. Così il deputato del M5S Giovanni Vianello risponde alla nota del sindaco Rinaldo Melucci