Spari a San Severo, l'agguato era stato pianificato due giorni prima

Un attentato pianificato, studiato nei dettagli per uno o due giorni: è l'ipotesi su cui stanno lavorando gli investigatori, impegnati a fare chiarezza su movente e organizzazione di quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica scorsi a San Severo, nel Foggiano, dove tre colpi di pistola sono stati sparati contro un furgone della polizia parcheggiato dinanzi ad un hotel. 

Un'ipotesi scaturita da un altro dettaglio emerso dagli accertamenti: l'auto usata dallo sparatore, poi ritrovata, era stata rubata due giorni prima a Termoli, quasi certamente per compiere l'attentato. Gli investigatori stanno visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona e lavorando su intercettazioni telefoniche e sulle tracce di alcuni cellulari captate da celle telefoniche della stessa area. Non è escluso che tutto questo porti a breve ad una svolta nelle indagini.     Nel frattempo la cittadina foggiana cerca di reagire agli assalti della criminalità. Un flash mob è stato organizzato spontaneamente per giovedì prossimo alle 19 dinanzi alla villa comunale e già arrivano le prime adesioni di organizzazioni ufficiali, come la Cgil.    L'Anci Puglia, nel frattempo, ha chiesto un incontro urgente con il ministro dell'Interno, Marco Minniti. dei cittadini".  Il presidente di Anci Puglia, Iil senatore Luigi Perrone ha sottolineato che "fare il sindaco o l'assessore oggi è ancora più difficile. La nostra regione resta tra le prime d'Italia per frequenza di fenomeni intimidatori ai danni di amministratori locali". 

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