Proiettile a sindaco di Terlizzi:"Non mi lascio intimidire"

Un proiettile affisso con del nastro adesivo è stato rinvenuto questa mattina all'esterno della porta di accesso all'ufficio del sindaco di Terlizzi (Bari), Nicola Gemmato . Il sindaco in quel momento non era all'interno della stanza. Sull'episodio indagano i Carabinieri di Molfetta che hanno già eseguito sul posto i rilievi del caso, rimosso il proiettile e acquisito le immagini della videosorveglianza interna della struttura, il mercato dei fiori in via Italo Balbo dove hanno provvisoriamente sede gli uffici comunali. 

L'episodio è stato preceduto nel pomeriggio di ieri da un altro atto intimidatorio simile, perché il sindaco, intorno alle 17, ha trovato sul pavimento all'interno della sua stanza, probabilmente introdotta da sotto la porta, la fotocopia di un proiettile. Su suggerimento delle forze dell'ordine, soprattutto per ragioni di sicurezza, il primo cittadino di Terlizzi ha annullato alcuni impegni istituzionali.   Fino ad oggi il sindaco Gemmato non aveva mai subito atti intimidatori di questo tipo e gli unici motivi di rimostranza dei cittadini, a quanto si apprende, sarebbero stati legati in questi anni a questioni di disagio sociale ed economico, legato all'emergenza casa e alla mancanza di lavoro.    La stanza del sindaco, all'interno del mercato dei fiori, si trova al terzo piano ed è il primo ufficio che si incontra salendo le scale o uscendo dall'ascensore. È quindi plausibile che chi ha commesso il gesto sia salito senza essere visto, nonostante fosse orario di apertura e di piena attività degli uffici. La struttura è dotata all'ingresso un servizio di vigilanza oltre che di un impianto di videosorveglianza ora al vaglio degli investigatori. 

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