Parabita, soldi alla Sacra Corona Unita con i voucher

«Favori» fatti alle famiglie vicine ad un clan per assegnare loro voucher-buoni lavoro, contributi in denaro, alloggi popolari, locali commerciali e riservare assunzioni tra i netturbini con costi aggiuntivi per l'amministrazione comunale. Il Comune, cioè, avrebbe favorito i boss della Sacra Corona Unita anche con i voucher. E’ quanto avrebbero scoperto i carabinieri del Ros che hanno indagato sui rapporti tra clan della organizzazione di tipo mafioso Sacra Corona Unita e l’amministrazione comunale di Parabita.

Indagini che costituiscono le fondamenta su cui si basa il decreto di scioglimento del consiglio comunale emanato il 4 marzo scorso. Un team di funzionari nominati dal prefetto dovrà mettere mano ad atti e provvedimenti amministrativi attraverso i quali emergerebbe un quadro di contiguità tra esponenti politici e il clan Giannelli.  Nel dicembre del 2015 l’arresto del vicesindaco Giuseppe Provenzano, portò alla luce una fitta rete di rapporti con esponenti della malavita organizzata finalizzati ad allargare il consenso elettorale. Il vicesindaco  avrebbe favorito gli interessi criminali e la vittoria elettorale del 2015  sarebbe stata salutata con particolare enfasi da personaggi contigui al clan.  Stando alla meticolosa ricostruzione  del Viminale,  Provenzano avrebbe favorito assunzioni nella ditta che si occupava della raccolta dei rifiuti, contributi economici per prestazioni di lavoro occasionali tramite i voucher senza che il lavoro fosse effettivamente svolto. 

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