Le ruspe arrivano nella baraccopoli ma i migranti temono il dolo, per Emergency è un "luogo inaccettabile"

Sono arrivate al Gran Ghetto di Rignano Garganico le ruspe per abbattere le baracche di legno e cartone che davano un riparo a centinaia di immigrati che lavorano nei campi della Capitanata. I migranti sono stati fatti salire a bordo dei pullman messi a disposizione dalle forze dell'ordine per essere accompagnati nelle due strutture ricettive indicate dalla Regione Puglia: Casa Sankara che si trova lungo la statale 16 a qualche chilometro da Foggia e l'Arena che si trova alla periferia di San Severo.  

.  In tutto le due strutture assicurano 110 posti. "In realtà - afferma l'avvocato Giovanni Marseglia che cura gli interessi dei migranti - ci sarebbe bisogno di 400-500 posti letto per soddisfare tutte le richieste, per questo si dicono preoccupati, non sapendo dove possono essere destinati dopo aver lasciato il ghetto".  Intanto tra le rovine c’è tensione tra migranti.  "Molti lavoratori - riferiscono fonti interne al campo - sospettano che l'incendio sia doloso perché la notte scorsa stavano dormendo fuori dalle baracche, che sono sotto sequestro, e quindi non si spiegano come sia potuto accadere che le fiamme si siano propagate dall'interno delle strutture". Tra loro si è fatta strada la convinzione che l'incendio sia stato appiccato da qualcuno che avrebbe voluto così intimorirli costringendoli ad andare via. A quanto si apprende, "ora i migranti non vorrebbero consegnare alle autorità le salme" dei due malesi e i loro connazionali avrebbero contattato l'ambasciata del loro Paese. Sulla vicenda è intervenuta Emergency che ha lavorato nella zona per quasi 5 anni e che ha offerto, nelle campagne della Capitanata, assistenza sanitaria ai braccianti, effettuando 18.000 visite, dal 2011 al 2013 con fondi propri e dal 2013 al 2015 attraverso una convenzione con la Regione Puglia. "Allo scadere della convenzione, il 31 dicembre 2015, la Regione - ricorda l'associazione in una nota - non l'ha rinnovata comunicando la volontà di smantellare le baraccopoli.  In attesa dell'effettivo smantellamento, Emergency ha continuato a offrire la sua disponibilità, ma non ha ricevuto risposte positive dalle istituzioni".   

Scrivi commento

Commenti: 0