Bari, un presidio sicurezza per il quartiere LIbertà

Un presidio territoriale permanente di poliziotti per garantire la sicurezza nel quartiere Libertà è stato deciso dalla Questura di Bari in accordo con il Comune. Ad annunciarlo è stato il sindaco Antonio Decaro all'indomani dell'operazione della Squadra Mobile che ha portato all'arresto di cinque persone per estorsioni ai commercianti di quel quartiere e dell'incontro "con associazioni, parrocchie, scuole, finalizzato a creare una rete di supporto alle persone che hanno il coraggio di denunciare". 

Sul quartiere Libertà, come già avvenuto per il rione Carrassi, per la festa di San Nicola e per le paninoteche all'esterno dello stadio, Decaro ha raccolto le segnalazioni di cittadini e vittime di estorsioni e, con il supporto dell'associazione Antiracket, si è rivolto alla Questura. Bari, a differenza di altre città, è stato sottolineato , si sta ribellando alle estorsioni".   "Dal 2015 al 2016 i dati rivelano un calo dei reati ma la percezione di insicurezza resta alta". Oltre al presidio permanente ci saranno sul quartiere frequenti operazioni mirate ad 'alto impatto' da parte delle forze dell'ordine, e allo studio dell'amministrazione comunale c'è una serie di ordinanze sulla sicurezza urbana legate soprattutto al decoro. "Nei prossimi giorni partirà una sperimentazione su due isolati del quartiere Libertà, dove le lampade a vapore di sodio saranno sostituite con luci a led" per rendere più illuminata la zona. Su via Manzoni, poi, sarà emessa presto un'ordinanza sul decoro delle vetrine dei locali sfitti e ne è allo studio un'altra sugli orari di apertura dei locali e di somministrazione delle bevande alcoliche. Decaro ha quindi annunciato l'avvio di un'indagine sulla percezione di sicurezza in città al fine di creare una 'crime mapping' con l'obiettivo di "tarare i controlli in maniera più efficace". 

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