Scandalo a Valenzano, sindaco chiede sesso in cambio di un posto di lavoro

(di Onofrio D'Alesio) La denuncia querela nei confronti di un sindaco (Antonio Lomoro) e di un vicesindaco con la gonnella (Lucia Partipilo) risale al 19 febbraio scorso. Stufa di essere continuamente perseguitata con messaggi erotici e richieste di sesso, una giovane 26enne dopo continue vessazioni ha deciso di rivolgersi al commissariato di Bari -Carrassi e di mettere nero su bianco. La squallida vicenda si e' consumata in un Comune del sudest barese, Valenzano, di recente balzato agli onori delle cronache a causa di un sindaco gia' indagato per altri presunti reati. Tutto ha inizio nel 2015 quando la ragazza  si rivolge al primo cittadino spinta dalla necessita': Anna (usiamo un nome di fantasia) insieme al suo compagno 36enne sono disperati, entrambi non riescono a trovare un lavoro, chiedono percio' aiuto alle istituzioni.

Il sindaco si impegna da galantuomo qual e' a trovare una sistemazione. Di fronte alle necessita' contingenti e soprattutto alla speranza i tre si scambiano i rispettivi numeri di cellulare. Dopo quell'incontro avvenuto nel municipio cittadino per la donna comincia un vero e proprio incubo, e' soprattutto la paura a prendere il sopravvento man mano che passano i giorni. "Il sindaco - scrive la vittima nella denuncia - mi diceva che per poter ottenere il posto di lavoro avrei dovuto avere rapporti sessuali con lui tant'e' che mi ha importunato con messaggi e chiamate erotiche per lungo tempo".  La turpe storia va avanti per mesi fra continue richieste di sesso da parte del sindaco e ripetuti dinieghi della donna sempre piu' terrorizzata e impaurita di quanto stava accadendo. Al punto tale che Anna riesce a trovare il coraggio di dire basta alle continue molestie: a muso duro comunica al sindaco molestatore che se avesse continuato a perseguitarla lo avrebbe denunciato. E' il 17 febbraio quando la giovane si reca in municipio decisa a troncare qualsiasi rapporto. Il primo cittadino dal suo ufficio invita la donna a seguirlo all'ingresso del Comune. Quando i due si trovano a tu per tu, lui le chiede: "Perche' mi vuoi rovinare ?" La domanda e' l'epilogo  di una conversazione gia' avviata pochi istanti prima tra vittima e persecutore lungo i corridoi municipali  allorquando la donna minaccia il suo stalker che i messaggi bollenti  di quella chat sono stati copiati su una chiavetta usb. Un particolare che spiazza il primo cittadino ormai messo allo scoperto dalla vittima che in quel modo intendeva far desistere l'uomo dal reiterare ulteriori richieste a sfondo erotico, e dunque si convincesse a lasciarla in pace. Il quadro della vicenda diventa molto piu' torbido quando ad entrare in scena e' un altro personaggio politico del Comune che assume un ruolo centrale di estrema complicita' e connivenza col primo cittadino. Si tratta del vice sindaco, che nella fattispecie e' una donna, la quale con uno stratagemma  convince la poveretta a seguirla nell'area di parcheggio interna. Con "furbizia e fare aggressivo - racconta la ragazza nella denuncia  - la signora mi ha sfilato il cellulare, me lo ha tolto nervosamente di mano e accedendo a wathsapp, non avendo il mio telefonino un codice di sicurezza, ha tentato di cancellare  i messaggi mentre il sindaco minacciava di rovinarmi". Stando al racconto della donna, la vice sindaca ha tentato di trattenere lo smartphone dal contenuto "bollente" offrendo alla ragazza un altro telefono del sindaco in cambio del vecchio. Il baratto doveva servire per mettere tutto a tacere e cancellare ogni prova e ogni possibile traccia. Sull'episodio sembra ci siano anche dei testimoni oculari e soprattutto la scena non dovrebbe essere sfuggita alle telecamere interne del sistema di videosorveglianza. A questo punto e' scattata la denuncia nei confronti del sindaco e del vicesindaco. Ma la storia nelle prossime ore potrebbe riservare ulteriori sorprese e colpi di scena. 

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Commenti: 3
  • #1

    Veronica. (lunedì, 27 febbraio 2017 21:25)

    Che sfifo.

  • #2

    Alessandro (martedì, 28 febbraio 2017 01:51)

    Se nn sai nemmeno farle ste cose che tra l'altro si fanno a 15 anni come pretendi di fare il sindaco

  • #3

    claudio (martedì, 28 febbraio 2017 07:41)

    Anche ignoranti a livello informatico... come se cambiare telefono rimuovesse le chat che potrebbero essere gia state fotografate o salvate in cloud.

    Spero che un eventuale perizia suo cellulari non capovolga la situazione e che la ragazza si sia premunita delle dovute prove informatiche certe