Assolto primario, passò tre mesi in carcere

Assolti tre medici baresi imputati per abuso d'ufficio e falso, per alcune irregolarità commesse nel 2012 nel reparto di Oculistica dell'ospedale 'Sarcone' di Terlizzi. I giudici hanno assolto da ogni accusa l'allora primario Antonio Acquaviva, attualmente primario di oculistica presso l'ospedale Di Venere di Bari, accusato di aver "gestito il reparto alla stregua di una clinica privata".

In particolare il pm di Trani Simona Merra contestava al medico di aver procurato benefici e vantaggi patrimoniali a se stesso, mantenendo il ruolo di primario, e ad altri due medici "grazie alla pubblicità ottenuta dagli interventi eseguiti". Anche i due coimputati, i medici specialisti Vincenzo Mangione e Giuseppe Fanelli, sono stati assolti con formula piena. Nell'ambito di questa indagine, ribattezzata dai finanzieri di Molfetta 'Open Eyes', Acquaviva fu sottoposto agli arresti domiciliari per 81 giorni e poi al divieto di dimora per altri quattro mesi, fino al maggio 2013. Stando all'ipotesi accusatoria, Acquaviva aveva consentito ai due medici di partecipare ad interventi chirurgici di propri pazienti che avrebbero ottenuto operazioni gratuite senza lunghi tempi di attesa, arrecando così un danno di oltre 130mila euro alla struttura ospedaliera. Al medico veniva anche contestato di aver falsificato le cartelle cliniche di quei pazienti. 

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