Mafia: agguato a Bari, arrestate 5 persone

I presunti responsabili di un agguato nel quale il 31 ottobre del 2016 venne gravemente ferito un uomo, Luigi Luisi, che poi morì in ospedale 14 giorni dopo, sono stati fermati dagli agenti di polizia della Questura di Bari. Le persone individuate dagli investigatori, tutte con precedenti di polizia, dovranno rispondere, a vario titolo, di omicidio premeditato, porto abusivo di armi ed evasione. Il provvedimento è già sostituito dall'applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, in sede di convalida.

Le indagini degli investigatori supportate  dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia e da numerose testimonianze, hanno fatto anche ritenere la vicinanza degli arrestati al clan Strisciuglio. Luisi fu ferito la sera del 31 ottobre, in via Ettore Fieramosca, nel cuore del quartiere Libertà, a Bari, nel pieno dei festeggiamenti di Halloween.  Ma già il 30 aprile dello scorso anno fu vittima di un agguato in cui morì il figlio, Antonio Luisi, di 28 anni, ucciso in un circolo privato di via Calefati, dopo essersi frapposto tra i colpi di pistola dei sicari e il padre. All'epoca proprio le indagini confermarono che l'obiettivo primario dei killer era il padre del giovane, "ben inserito nella criminalità organizzata del capoluogo, con un ruolo di comando all'interno del clan Mercante, capeggiato da Giuseppe Mercante, detto 'Pinuccio il drogato'". 

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