Chiedevano il pizzo ai miticoltori, 6 arresti a Taranto

I carabinieri di Taranto hanno arrestato questa mattina nell’ambito dell’operazione Piovra 2, cinque persone accusate di estorsione nei confronti di titolari di impianti di mitilicoltura  nel Mar Piccolo di Taranto e di pescherie del capoluogo e della provincia.  Una analoga operazione portò nel 2016 all’arresto di 13 persone, tra cui i fratelli Damiano, Giovanni e Massimo RANIERI, tutti pregiudicati tarantini. 

Le attività investigative  hanno accertato che il fenomeno del taglieggiamento  non fosse stato debellato dopo i primi arresti. Soggetti vicini agli arrestati hanno perpetrato l’attività estorsiva e furti in danno di imprenditori del settore ittico. I colloqui intercettati tra Massimo Ranieri, alias “Gorilla” e i familiari, nella sala colloqui del carcere di Taranto accreditavano tale ipotesi documentando la prosecuzione dell’attività illecita da parte di Cosimo Ranieri,  alias “Cioccolata” figlio del detenuto Damiano che  avvicinava i miticoltori, pretendendo la consegna di denaro ed in qualche occasione anche di mitili da rivendere in nero, minacciando il furto del prodotto dagli impianti. Il fenomeno estorsivo si è allargato all’indomani della scarcerazione del 42enne Massimo Ranieri il quale  ha dato vita ad una organizzazione autonoma, composta dalla moglie , da due figli e da un componente esterno.  RANIERI coordinava le attività estorsive indicando i nomi delle vittime, dalle quali pretendeva “il rispetto” e dirigendo i propri sodali a riscuotere i pagamenti con cadenza settimanale. Le indagini dei Carabinieri e della Guardia Costiera, si sono avvalse di intercettazioni e documentazione video realizzata a bordo di natanti attraverso i quali è stato possibile  immortalare i  momenti in cui avveniva il trasferimento di denaro. 

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