"Ripulire il lungomare dalle prostitute con il lanciafiamme", la frase di Olivieri scatena la bagarre

Ripulire il lungomare di Bari dalle prostitute con il lanciafiamme, disinfestare tutto e riqualificare". A scriverlo sul proprio profilo face book è stato il leader di Realtà Italia  Giacomo Olivieri.  Frase che ha provocato la reazione del movimento #NonUnaDiMeno che per l'8 marzo ha proclamato lo sciopero delle donne stigmatizzando il linguaggio violento e machista del consigliere. 

Evidentemente – sostiene il Movimento - Olivieri pensa sia popolare scrivere simili aberrazioni, che gli torni utile in campagna elettorale. E forse non ha torto a pensarlo, vista la quantità di femminicidi a cui assistiamo e che in Puglia sono aumentati in maniera impressionante. Rifiutiamo - conclude la nota - un linguaggio che utilizza termini come ” lanciafiamme “ e “disinfestare" simbolo di un vissuto culturale patriarcale e fascista, che uomini come il signor Olivieri rappresentano. Un linguaggio che utilizza il "decoro" come foglia di fico sotto la quale le amministrazioni nascondono il loro razzismo istituzionale concetto che utilizzano per giustificare le loro politiche securitarie ed escludenti. Di ben altro parere il presidente di Realtà Italia secondo il quale il Movimento ha stravolto il senso delle sue parole. Le prostitute non c’entrano nulla, ma il quadro di totale degrado e abbandono del lungomare a sud di Bari è sotto gli occhi di tutti. La bonifica e la riqualificazione urbanistica della zona era una delle priorità indicate dall’amministrazione comunale guidata da Decaro. Al momento non è accaduto nulla.  

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