Lecce: fischietto oltre il muro, i detenuti diventano arbirtri

Si è concluso il corso di formazione per arbitri di calcio, 12 giovani detenuti, dai 25 ai 35 anni, hanno ritirato l’attestato di direttori di gara, le divise e i fischietti. E’ successo all’interno della casa circondariale di Lecce, grazie al progetto del Centro Sportivo Italiano ‘Fischietto oltre il muro’. 

L’iniziativa del CSI di Lecce, promossa nel quadro delle iniziative organizzate per il Giubileo della Misericordia attraverso lo sport, ha l’obiettivo di migliorare la vita dei detenuti e la loro condizione psico – fisica, al fine di contribuire a favorire un adeguato reinserimento nella società, una volta scontata la pena. Due ore a settimana per un totale di 30 ore, tanto è durato il corso di formazione durante il quale gli aspiranti arbitri hanno imparato le regole del calcio, per rispettarle e farle rispettare. Le giornate di lavoro si sono svolte alternando la teoria alla pratica, direttamente sul campo di calcetto all’interno della casa circondariale. Lecce è l’unica città del Sud d’Italia in cui questa iniziativa si è svolta, le altre città sono state Milano, Torino, Padova, Bologna e Roma.  Il progetto, che rientra nel protocollo d'intesa siglato tra Ministero di Giustizia e CONI, mira a promuovere percorsi di pratica ludico - sportiva e formativa attraverso il coinvolgimento della popolazione carceraria, con l’obiettivo di  migliorarne le condizioni di vita e lo stato psico-fisico del detenuto; favorirne la rieducazione a valori etici e sociali; fornire strumenti di qualificazione tecnica utili al reinserimento lavorativo a pena scontata.

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