Rapporto "Ecosistema urbano", Bari scivola di 19 posti in un anno

BARI di Redazione AntennaSud

 

Nel rapporto "Ecosistema urbano" di Legambiente, che misura la vivibilità ambientale di 104 capoluoghi di provincia italiani, Bari scivola di 19 posti in un anno ed è 84esima. Il rapporto è stato presentato ieri a Bari.

Bari scivola di venti posti nella classifica generale "Ecosistema urbano" di Legambiente, che misura la vivibilità ambientale. Il capoluogo pugliese è sceso in un anno dal 66esimo all'84esimo posto su 104 capoluoghi di provincia analizzati.

Lo studio, realizzato da Legambiente in collaborazione con l'Istituto di ricerche Ambiente Italia e Il Sole24Ore, è stato presentato ieri a Bari dai presidenti di Legambiente nazionale e regionale, Rossella Muroni e Francesco Tarantini, e dai sindaci di Casale Monferrato e Bari, Titti Palazzetti e Antonio Decaro. I due primi cittadini hanno affrontato anche il tema delle bonifiche dall'amianto per cui Decaro è stato premiato da Legambiente poiché nel capoluogo pugliese, sull'area della ex Fibronit, sorgerà un parco così come accaduto a Casale Monferrato nell'area ex Eternit.

Per Decaro l'84esimo posto nella classifica di "Ecosistema urbano" è una sfida. "Dobbiamo lavorare su migrazione dei rifiuti e trasporto dei pendolari: se i treni non sono efficienti le persone tornano a venire al lavoro in auto e la qualità dell'aria ne risente".

Ma se Bari piange, gli altri capoluoghi di provincia non ridono: fatte salve Foggia e Brindisi, rispettivamente 16esima e 22esima nella classifica nazionale, Lecce è all'88esimo posto e Taranto, con tutti i suoi guai ambientali, al 99esimo.

Sul fronte della capacità di depurazione degli scarichi civili, il miglior capoluogo pugliese è Foggia (100%), seguito da Brindisi, Bari, Lecce e Taranto. Statica la produzione annuale pro capite di rifiuti urbani: Lecce ne produce in quantità maggiori: quasi 610 chili per abitante all'anno; Foggia la più virtuosa con 434,5 chili per abitante.

Capitolo trasporto pubblico: le città pugliesi occupano posizioni "discrete nella classifica generale".

Sul fronte delle energie rinnovabili (solare termico e fotovoltaico su edifici pubblici) Bari spicca fra i capoluoghi pugliesi con 4,90 kW ogni mille abitanti.

Ottimo il dato regionale sulla percentuale di copertura del fabbisogno domestico attraverso fonti rinnovabili: a Foggia, Brindisi e Lecce le fonti rinnovabili installate riescono a superare i fabbisogni elettrici delle famiglie residenti.