Treni sequestrati, la proposta di Trenitalia: "Chiudere i bagni"

BARI di Redazione AntennaSud

 

Chiudere i bagni e utilizzare gli otto treni sequestrati solo per le tratte di 25 minuti della linea Mola-Bari-Molfetta. Lo chiede Trenitalia nell’istanza di dissequestro degli otto convogli fermati dal Noe per inquinamento ambientale.

Trenitalia corre ai ripari, dopo il sequestro di otto treni da parte dei Carabinieri del Noe. La direzione regionale Puglia dell'azienda informa di aver adottato "una serie di provvedimenti organizzativi straordinari per garantire ai clienti l'offeta commerciale e i servizi programmati". I treni erano stati sequestrati per presunte violazioni in materia ambientale, legate ai servizi igienici a bordo dei convogli.

Nell’istanza di dissequestro presentata venerdì 11 novembre, poche ore dopo la notifica del provvedimento, Trenitalia ha avanzato la proposta di chiudere i bagni a bordo, utilizzando gli otto treni solo sulle tratte della linea Adriatica a nord di Bari, ossia Mola-Bari-Molfetta. In questo modo la soluzione riguarderebbe solo percorsi della durata di 25 minuti dove il servizio si svolge in regime metropolitano e per i quali non c'è obbligo giuridico di predisporre i servizi igienici. Proposta ora al vaglio del pm titolare dell'inchiesta, Baldo Pisani.

I sigilli sono scattati per 4 Vivaldo e 4 Minuetto, per un totale di 8 locomotori e 22 carrozze, che valgono circa 40 milioni di euro. Secondo la Procura di Bari i servizi igienici di bordo sversano liquami sui binari, violando il regolamento europeo. L’azienda ribatte che i treni "sono in regola con le normative ferroviarie europee, alla stregua dei nostri sarebbero passibili di sequestro gran parte dei convogli che circolano in Europa”. Le normative Ue, in realtà, prevedono di poter sversare sui binari solo reflui depurati, mentre Vivalto e Minuetto hanno lo scarico diretto in linea. E dunque i liquami, una volta superati i 40 chilometri orari, vengono svuotati sulle rotaie, senza alcun trattamento preventivo. E per i Carabinieri questa procedura rappresenta un rischio ambientale e igienico sanitario.

Intanto, i disagi per i viaggiatori restano. I treni sequestrati rappresentano il 20 per cento dell'intero parco circolante in Puglia. Nelle prime ore successive al sequestro sono state cancellate 20 corse, sostituite con bus. E da oggi sono in funzione altri otto treni, provenienti da Campania, Abruzzo e Lazio.