Università: 4 studenti su 10 scelgono Atenei fuori dalla Puglia

BARI di Redazione AntennaSud

 

 

Molti sono gli studenti di Puglia che scelgono altre Regioni per frequentare l'Università. La Puglia, che pure vanta di Atenei autorevoli, sta perdendo sempre più terreno. 

I dati emersi sono scoraggianti. Si chiama mobilità in uscita, così viene definita in Commissione la VI, in cui i rettori delle Università pugliesi si sono riuniti in audizione, che in termini pratici vuol dire che i giovani pugliesi sono in fuga. Scappano dagli Atenei pugliesi per frequentare quelli del Centro Nord. Un esodo ininterrotto e sempre più consistente. Negli ultimi sei anni accademici (dal 2010-2011 al 2015-2016) su 34mila immatricolati, in media in questo periodo 13mila 259 hanno frequentato le università di altre regioni. In testa alla classifica gli atenei dell' Emilia Romagna, seguono Lazio e Lombardia su tutte (in calo la presenza di studenti pugliesi in Abruzzo e Toscana, mentre in crescita costante risultano le facoltà in Piemonte, Marche e Campania). “Iniziamo questo focus sulle Università pugliesi sul tema della mobilità in uscita degli studenti pugliesi fuori regione – ha spiegato il presidente Pisicchio -  per comprendere come il nostro sistema universitario possa diventare più attrattivo e competitivo nel panorama italiano”.“Vogliamo comprendere come può migliorare, con quali proposte e quali ipotesi di lavoro anche con il coinvolgimento delle istituzioni” – ha continuato Pisicchio.  Alle audizioni hanno partecipato il rettore dell’Università di Bari  Antonio Felice Uricchio, il rettore dell’Università di Foggia, Maurizio Ricci, il rettore del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciascio ed il professore Andrea Ventura in sostituzione del rettore dell’Università del Salento che ha realizzato un indagine sugli immatricolati pugliesi dal 2010/2011 al 2015/16 e da cui emergono i dati più preoccupanti. Le classi di laurea nelle quali si registra il maggior flusso in uscita dalla Puglia calcolati nel sessennio 2010-2016 sono in particolare Scienze delle attività motorie e sportive (su un totale di 585 immatricolazioni, 194 sono in Puglia 392 fuori), Scienze tecniche e psicologiche (406 in Puglia e 543 fuori), Disegno industriale (53 in Puglia e 59 fuori) e Professioni sanitarie infermieristiche (485 in Puglia e 530 fuori). 

La fuga diventa ancora più consistente se si analizzano le classi di laurea magistrali. È il caso di Scienze tecniche dello sport, in cui l'83 per cento di studenti pugliesi si immatricola fuori dalla regione, di Ingegneria aerospaziale e astronautica (in uscita l'81 per cento) e ancora Psicologia, Relazioni internazionali e Scienze infermieristiche (dove gli studenti che vanno fuori superano il 60 per cento). "Un fenomeno comprensibile - commenta il rettore del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciascio - Molti dei nostri giovani finiscono per andare a lavorare nelle zone in cui frequentano la specialistica o le magistrali. Il discorso che fanno è: finirò per andare a lavorare a Milano, a questo punto faccio direttamente lì anche la magistrale". I rettori delle Università pugliesi hanno sottolineato la necessità di creare le condizioni generali per rendere più attrattiva le università pugliesi.