Strada Maglie - Santa Maria di Leuca, Anas: azzerata gara, riaperto iter più trasparente

SANTA MARIA DI LEUCA (LE) di Redazione AntennaSud

 

 

Tutto da rifare. L'Anas annulla la precedente gara e riapre la procedura per l'ammodernamento e il rifacimento della strada statale 275, la strada che collega Maglie a Santa Maria di Leuca. 

Azzerata la gara d'appalto Anas annuncia la riapertura dell’iter. Parliamo della realizzazione della strada statale 275, la strada che collega Maglie a Santa Maria di Leuca. Un affare da 288 milioni di euro che sfuma per due colossi come la coop rossa Ccc prima e per il gruppo Matarrese poi. L’affidamento dei lavori è stato al centro di controversie giudiziarie, di interrogazioni parlamentari e di proteste di lavoratori che nel frattempo hanno ricevuto lettere di licenziamento. 

L’Anas - si legge - «nella doverosa osservanza della sentenza del Consiglio di Stato n. 1798 del 5.5.2016 e delle risultanze del procedimento avviato dall’Anac, ha valutato che, per garantire il migliore utilizzo delle risorse pubbliche, il massimo livello di trasparenza e il più ampio livello di partecipazione, si debba procedere alla revoca, in via di autotutela, di tutti gli atti del procedimento concorsuale per l’affidamento dei lavori di ammodernamento e adeguamento della SS 275 Maglie-S. Maria di Leuca, previo annullamento dell’aggiudicazione all’ATI CCC-Aleandri-Igeco ed esclusione del ATI Matarrese Coedisal per le motivazioni contenute nei relativi provvedimenti». Anas «procederà subito dopo all’indizione di una o più procedure di gara previa suddivisione in lotti dell’opera che consentirà di individuare parti di intervento idonee ad essere avviate nei minori tempi tecnici possibili, rispondendo, nel contempo, alle urgenze del territorio e alla tutela dell’ambiente». 

«Anas - evidenzia il presidente Anas Gianni Vittorio Armani - ha orientato le proprie scelte non solo al fine di perseguire il ripristino della regolarità dell’appalto, nel rispetto delle pronunce giurisprudenziali susseguitesi nel corso degli anni, ma attraverso un’oculata project review dell’intervento anche al fine di rispondere alle mutate esigenze progettuali nel frattempo emerse sotto il profilo della sostenibilità tecnico/economica/ambientale, cercando di garantire, nel contempo, il più celere avvio dei lavori e il contenimento della spesa pubblica»