Crocifisso in aula del Consiglio regionale: sì come simbolo di tolleranza e laicità

BARI di Maria Luisa Troisi

 

 

Nell'aula del consiglio regionale della Puglia sarà affisso il crocifisso quale simbolo universale dei valori di libertà, uguaglianza, tolleranza e rispetto per la persona. Lo ha deciso l'assemblea legislativa pugliese approvando, con 24 voti favorevoli e 14 contrari, una mozione presentata dal consigliere di Forza Italia Domenico Damascelli.

E' "un simbolo universale dei valori di libertà, uguaglianza, tolleranza e rispetto per la persona: per questa ragione il crocifisso verrà esposto nell'aula del consiglio regionale della Puglia". Lo ha deciso l'assemblea regionale pugliese approvando con 24 voti a favore e 14 contrari una mozione presentata dal consigliere di Forza Italia Domenico Damascelli. Il consiglio, che nella scorsa riunione non aveva affrontato l'argomento perché nell'aula era venuto a mancare il numero legale, si è espresso con votazione segreta (chiesta dal capogruppo dei Popolari, Napoleone Cera) e senza dar luogo a dibattito sulla mozione, avendo ritenuto sufficiente la discussione del 18 ottobre scorso. Nell'aula del consiglio regionale della Puglia, quindi, sarà affisso il crocifisso quale simbolo universale dei valori di libertà, uguaglianza, tolleranza e rispetto per la persona. Nella mozione approvata è detto che "la presenza del Crocifisso non concerne il principio della laicità dello Stato, giacché autentica e credibile è quella laicità che riconosce il messaggio proveniente dalle antiche e comuni tradizioni spirituali su cui, indiscutibilmente, si fonda l'humus culturale italiano ed europeo, ed è cosa ben differente dal laicismo di stampo sterilmente e vacuamente anti-cristiano e anti-clericale". 

La mozione richiama inoltre un parere del Consiglio di Stato, il 556 del 2006, nel quale si afferma che "in Italia il crocifisso è atto a esprimere, appunto in chiave simbolica ma in modo adeguato, l'origine religiosa dei valori di tolleranza, di rispetto reciproco, di valorizzazione della persona, di affermazione dei suoi diritti, di riguardo alla sua libertà, di autonomia della coscienza morale nei confronti dell'autorità, di solidarietà umana, di rifiuto di ogni discriminazione, che connotano la civiltà italiana". 

"Un risultato significativo - ha commentato il consigliere di Forza Italia che ha presentato la mozione, Domenico Damascelli - che va ben al di là di ogni differenza partitica, che non lede il senso della laicità delle  istituzioni". "Credo si tratti - aggiunge Damascelli - di un momento dall'importante valore simbolico, in cui la politica riconosce la preminenza di valori alti, vincolanti, in cui il mondo civile si ritrova, a prescindere da ogni confessionalismo".