Cinema e borghi, Cisternino "caso di studio"

CISTERNINO di Redazione AntennaSud

 

Ora andiamo a Cisternino, in Valle d'Itria, che ieri ha ospitato una giornata di studi su cinema e borghi, visti come set ideali e custodi di una bellezza da preservare.

“Dal cineturismo al cineborghismo". E' il filo conduttore della giornata di idee, immagini, studio, racconti e proposte che ha avuto luogo ieri a Cisternino, nel cuore della Valle d'Itria, per dar vita e lanciare un Atelier permanente di progettazione creativa. Un laboratorio finalizzato a realizzare in maniera continuativa prodotti di comunicazione a favore della “bellezza sconosciuta” dei Borghi più Belli del Mediterraneo. Dal 28 al 30 ottobre Cisternino ospiterà la quarta conferenza internazionale per la costituzione di reti nazionali de "I Borghi più belli", un'occasione di confronto sul percorso di pace nel Mediterraneo per consolidare relazioni internazionali sulla base di buone prassi condivise.

L'idea sviluppata nel workshop di ieri è quella di un osservartorio/centro studi sullle attività creative e artistiche che inducono il turismo, superando la semplificazione del cinetursimo e cercando di studiarne i punti di forza ma anche i limiti. Un'idea di Paolo Luigi De Cesare, presidente nazionale di Infocivica, con la collaborazione di Leonardo Angelini, Francesco Losavio e Minaho Ohashi.

Cisternino è un interessante "caso di studio". Luogo di diversi set di cinema e tv, è quasi sempre riuscito a "contrattare" ed imporre, alle produzioni, l'individuazione esplicita e nominale della location. In particolare in "Mia madre", fiction Rai con protagonista Bianca Guaccero, Cisterino viene citata per ben due volte nella "trama" ufficiale dello sceneggiato.

La giornata di studio di ieri rientra fra le attività indirizzate alla costruzione dei club nazionali "Borghi più Belli", per sviluppare turismi e investimenti sostenibili. L'obiettivo è tutelare il patrimonio, la bellezza e lo stile di vita dei borghi con meno di 15mila abitanti, per un cineturismo ripensato e una politica delle arti, della cultura e delle moderne creatività, al servizio di tutte le tutele patrimoniali dei borghi.