Il pesce fresco torna sulle nostre tavole, stop al fermo

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Sulle nostre tavole torna il pesce fresco dell'Adriatico, grazie ai pescherecci che da Pesaro a Bari hanno ripreso la loro attività in mare. Si è concluso il fermo pesca che dal 16 agosto, per 43 giorni consecutivi, aveva bloccato le attività di pesca della flotta italiana in Adriatico.  

Via libera dall'inizio della settimana, nei mercati, nella filiera e nella ristorazione a fritture e grigliate a 'chilometri zero' a base di pescato locale dell'Adriatico; un 'ritorno' che crea meno rischi per il consumatore di ritrovarsi nel piatto, soprattutto al ristorante, prodotto congelato o straniero delle stessa specie del nazionale se non addirittura esotico e spacciato per nostrano.  Il fermo pesca delle attività della flotta da pesca ora continua lungo lo Ionio e il Tirreno, da Brindisi ad Imperia, fino al 16 ottobre dove però, precisa la Coldiretti, è disponibile il pescato proveniente dalle altre zone nazionali dove non è in atto il blocco, dagli allevamenti nazionali ma anche dalla seppur limitata produzione locale dovuta alle barche delle piccola pesca che possono ugualmente operare. Per effettuare acquisti di qualità al giusto prezzo Coldiretti Impresapesca ricorda di verificare sul bancone l'etichetta, che per legge deve prevedere l'area di pesca, denominata GSA. Le provenienze da preferire sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta).