Trenta armi tra fucili e pistole. È il bottino di un furto compiuto nell’armeria Calì di piazza Sapri a Brindisi. I ladri si sono introdotti nell’armeria passando da un garage che confina con il retro del negozio. Poi hanno praticato un foro sul soffitto e sono entrati nel negozio impossessandosi delle armi. Dallo stesso varco sono usciti lasciando intatta la saracinesca che protegge l’ingresso su piazza Sapri. Inutile la videocamera piazzata all’ingresso dell’armeria. Sul caso indagano gli agenti della squadra Mobile della Questura di Brindisi insieme con i colleghi della Scientifica.
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Furto in armeria a Brindisi
Omicidio Lucera, sospettato si costituisce
Un autotrasportatore di Lucera sarebbe stato fermato per l’omicidio di Aldo Belfiore, agricoltore 49enne, ucciso da alcuni colpi di pistola martedì sera nell’azienda dove lavorava. L’uomo, secondo quanto si è appreso, si sarebbe presentato in compagnia del suo avvocato per chiarire la sua posizione. Gli investigatori sono convinti che il vero obiettivo dell’agguato fosse il proprietario dell’azienda, il 47enne Antonio Palmadessa, che è rimasto gravemente ferito. Le indagini dei militari continuano per accertare la dinamica del delitto. Sembra che l’autotrasportatore e Palmadessa avrebbero avuto un violento litigio in un luogo pubblico nel pomeriggio dello stesso giorno dell’omicidio. A coordinare le indagini è il sostituto procuratore di Lucera Alessio Marangelli.
In queste ore gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore di vita dell’autotrasportatore e della vittima per risalire all’esatta dinamica dei fatti. Tutto si sarebbe consumato in una manciata di secondi. Martedì sera Belfiore e Palmadessa stavano accudendo alcuni animali nell’azienda agricola quando il killer ha aperto il fuoco. Per Belfiore non c’è stato nulla da fare mentre Palmadessa è stato raggiunto da tre colpi di arma da fuoco. Soccorso e trasportato agli Ospedali Riuniti di Foggia ora è ricoverato in gravi condizioni. Non si esclude che entrambi abbiano precedenti penali ma non farebbero parte di organizzazioni criminali locali.
FOGGIA: AGGUATO IN AZIENDA AGRICOLA, UN MORTO E UN FERITO GRAVE
Violante Placido e Giovanardi incantano Locorotondo
Sono bastati pochi brani a violante Placido, Viola in veste di cantautrice, per incantare il pubblico del Locus festival a Locorotondo. E’ stata lei ad aprire il concerto di Mauro Ermanno Giovanardi già anima dei La Crus. Brani inediti – ha detto “mai cantati davanti a tanta gente” – e cover come These boots are made for walking’ di Nancy Sinatra. Voce pulita e atmosfere anni 60 per introdurre il seducente e più sicuro Giovanardi. Atteggiamenti e musica da crooner, teatralità e sensualità, saltando da brani nuovi e brani dei La Crus, che raggiungono il culmine con il duetto di Giovanardi e Placido sulle note di Bang Bang. Duetto notevole sulla canzone di Sony Bono portata al successo in Italia prima dall’equipe 84 e poi da Dalida.
Un’altra tappa vincente del Locus che continuerà l’8 agosto con Luca Sapio.
Secchi d’acqua davanti al Comune di Bari, protesta contro i tagli ai forestali
Secchi pieni d’acqua contro il governo che ‘taglia i liquidi’ ai corpi antincendio. A scendere in campo contro il dimezzamento dei fondi a vigili del fuoco, Corpo forestale e Protezione civile sono gli ambientalisti della Foresta che avanza, che nel corso della notte hanno portato secchi d’acqua davanti ai palazzi del Comune di una cinquantina di città dal nord al Sud del Paese, esponendo uno striscione con la scritta ‘‘Il governo vi taglia i liquidi ,ma l’acqua ve la diamo no!”.
‘’Ogni anno migliaia di ettari di territorio vengono devastati da incendi, la maggior parte dei quali risulta di matrice dolosa – afferma Alberto Mereu, responsabile nazionale del gruppo ambientalista di CasaPound Italia – Ben 19mila ettari di bosco sono andati in fumo solo dal primo gennaio di quest’anno: il 165% in più rispetto al 2011, secondo i dati del Cfs. Ma, di fronte a un’emergenza di tale portata e a un fenomeno con ripercussioni così devastanti sul fronte del dissesto idrogeologico, la politica non sa fare altro che dimezzare i fondi a vigili del fuoco, corpo forestale, protezione civile nazionale favorendo, direttamente o indirettamente, la devastazione delle nostre terre”. “Un contenimento della spesa pubblica miope, che taglia di fatto servizi strategici – conclude Guido Bruno responsabile per la Puglia de la Foresta che Avanza – e che non fa altro che agevolare gli speculatori, pronti a mettere le mani sulle terre distrutte dai roghi, e tutti quegli interessi mafiosi che traggono beneficio e profitto economico dalle criminali pratiche incendiarie”.
Immigrazione clandestina, 45 migranti sbarcati a Otranto e Brindisi
Ancora sbarchi di clandestini sulle coste pugliesi. Trentacinque migranti asiatici sono stati intercettati al largo di San Foca (nel canale d’Otranto), all’ingresso nelle acque territoriali italiane, su una barca a vela partita presumibilmente dalla Grecia. L’operazione é stata condotta dal Reparto operativo aeronavale della guardia di finanza dopo la segnalazione di un pattugliatore aereo islandese impiegato nell’operazione “Aeneas 2012″ promossa dall’Agenzia europea Frontex per il contrasto dei flussi migratori nel Mar Ionio e nell’Adriatico meridionale. I migranti sono stati condotti al centro Don Tonino Bello di Otranto per le rituali procedure di identificazione. I due presunti scafisti, un cittadino turco e una donna di origine romena, sono stati fermati e la loro posizione è al vaglio della magistratura. Dall’inizio dell’anno sono state fermate nelle acque pugliesi 19 imbarcazioni, arrestati 23 scafisti stranieri e individuato 835 migranti.
Nel porto di Brindisi sono stati individuati altri 10 clandestini (9 iracheni e un siriano), nascosti all’interno di un camper appena sbarcato dalla motonave “Ionian Queen” proveniente dalla Grecia. Anche in questo caso i due presunti responsabili (un uomo e una donna) sono stati arrestati.
Altamura, 17enne muore in incidente sulla 96
Un morto e tre feriti in un incidente sulla Statale 96, all’altezza della stazione di Pescariello, nei pressi di Altamura. Nell’impatto frontale tra una Lancia Y e una Punto, poco dopo le 19, un ragazzo di 17 anni, tarantino ma residente nel Materano, è morto. Ferito gravemente e trasportato d’urgenza all’ospedale di Acquaviva delle Fonti l’autista della Lancia a bordo della quale viaggiava il ragazzo, un giovane di 18 anni. Feriti anche i passeggeri della Punto, marito e moglie di 56 e 50 anni, trasportati agli ospedali di Altamura e San Paolo.
Massimo Ghini ferito in un incidente stradale in Puglia
L’attore Massimo Ghini e’ rimasto ferito, in modo non grave, in un incidente stradale avvenuto in Puglia, in una localita’ che non e’ stata specificata, dove sta girando il film di Matteo Vicino ‘Outing – Fidanzati per sbaglio’, con Nicolas Vaporidis e Andrea Bosca. Lo si e’ appreso in Friuli Venezia Giulia dove domani sera Ghini avrebbe dovuto partecipare al Mittelfest, a Cividale del Friuli, alla presentazione del libro postumo di Lelio Luttazzi insieme con il chitarrista Franco Cerri e Rossana Luttazzi. Per le ferite riportate l’attore non potra’ essere presente.
Secondo quanto si e’ appreso, Ghini avrebbe girato tardi ieri sera. Rientrando in albergo, sarebbe rimasto coinvolto in un tamponamento e avrebbe riportato ferite al volto. Portato in ospedale, l’attore sarebbe stato trattenuto per l’intera notte e dimesso soltanto questa mattina.
‘Sto bene, sono ammaccato ma vivo’, sdrammatizza Ghini.
‘Staro’ fermo qualche giorno perche’ ho preso un colpo al naso che mi ha procurato un versamento sotto gli occhi’.
Al suo posto a Cividale sara’ Massimiliano Borghesi a leggere alcune pagine del romanzo di Luttazzi, ‘L’erotismo di Oberdan Baciro’ (Einaudi).
Liquirizia bianca? No è cocaina: arrestati sul Milano-Lecce due corrieri della droga
Agli agenti della Polizia Ferroviaria di Bari hanno detto che si trattava di liquirizia bianca, ma le analisi hanno confermato che invece stavano trasportando un chilo e 230 grammi di cocaina purissima. Due presunti corrieri della droga, in viaggio sul treno Milano-Lecce, sono così finiti in manette a pochi km dalla meta. Si tratta di Mario Rosafio, pregiudicato di 56 anni, di Melissano, in provincia di Lecce, e Rodrigo Mendez Ahumada, boliviano di 32 anni, detto ‘il ragazzo della via Gluck’, poiche’ risiede a Milano in quella strada.
Alle 14 circa di ieri gli agenti della Squadra di Polizia giudiziaria Compartimentale, nel corso di controlli a bordo treno, hanno fermato i due sull’Eurostar 9801. I segni di nervosismo e i precedenti penali specifici di Rosafio hanno indotto il personale a procedere all’ispezione dei loro bagagli nei quali e’ stata trovata la cocaina, il cui valore, al dettaglio, supera i 700 mila euro. Al leccese sono stati sequestrati due telefoni cellulari, la somma di 1005 euro e un computer portatile, mentre ad Ahumada Mendez 3 telefoni cellulari, 665 euro, altra valuta estera e un altro portatile. Con la collaborazione del personale del Compartimento di Polizia Ferroviaria di Milano e del Posto Polizia Ferroviaria di Lecce, sono scattate le perquisizioni nelle rispettive abitazioni grazie alle quali sono emersi ulteriori elementi utili alle indagini finalizzate a ricostruire la filiera del traffico di cocaina verso il Salento.
Bagarre nel Pd sui matrimoni gay: a scatenarla il barese Enrico Fusco
“E’ un documento arcaico, irrispettoso, offensivo per la dignità delle persone. Non è un passo in avanti ma un passo indietro enorme. Anche Fini è più avanti di noi”. Così Enrico Fusco, barese, delegato della Puglia all’Assemblea del Pd, ha definito il documento messo a punto dal Comitato per i diritti del Partito Democratico che avrebbe dovuto affrontare temi spinosi come quello sui diritti delle coppie omosessuali e la bioetica. E si è scatenata la bagarre. Il documento è stato alla fine approvato ma con 38 no. E a placare le polemiche non è bastata la promessa di Rosy Bindi di dedicare una Direzione “ad hoc” alla questione dopo l’estate.
Fusco, ex candidato sindaco a Bari ed ex presidente dell’Arcigay prima del voto, è salito sul palco e non ha risparmiato critiche. Attacchi anche dalla deputata, eletta in Puglia, Paola Concia: “Siccome il documento sui diritti che è stato approvato dalla maggioranza non parla di matrimoni gay, io -spiega Concia- ho presentato un ordine del giorno su questo punto. Questo ordine del giorno firmato da 40 membri non e’ stato messo ai voti per scelta della presidenza di assemblea”. Una scelta di fronte alla quale e’ scattata l’insurrezione.
A difendere il documento è stato Ettore Martinelli, componente della segreteria: “Nel testo c’è scritto che le coppie gay hanno pari dignità delle coppie eterosessuali”.
Alla fine Rosy Bindi ha tentato una difesa sia sui diritti che sulle primarie: “Ci sono procedure in tutte le assemblee direttive che devono essere rispettate. Sui diritti civili c’è stata una proposta, frutto di un grande lavoro, e rappresenta un passo in avanti sul tema dei diritti. E sulle primarie, dopo il voto sulla relazione di Bersani, non si poteva mettere in votazione degli ordini del giorno sullo stesso argomento essendosi la presidenza assunta già la responsabilità sullo svolgimento delle primarie”.
Nella sua replica, prima che scoppiasse la bagarre sui matrimoni gay, Bersani aveva detto di accettare le “osservazioni anche critiche. A me piacciono moltissimo le critiche soprattutto se fatte qui, nel posto giusto. Siamo un partito”.
Approvata quindi la relazione del segretario, con solo 5 astenuti e un voto contrario, l’assemblea è passata alla votazione degli ordini del giorno. Ed è qui che si sono infiammati gli animi. La presidenza dell’assemblea infatti ha deciso di non sottoporre al voto un ordine del giorno sui matrimoni omosessuali perché precluso da un documento (già votato) messo a punto dalla commissione per i diritti del Pd, che parla dei diritti individuali ma non di unioni civili.
Brindisi: nuova ordinanza di custodia per Vantaggiato
Nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per Giovanni Vantaggiato, l’imprenditore 68enne reo confesso dell’attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi dove è morta Melissa Bassi.
Il provvedimento riguarda l’attentato subito nel febbraio 2008 a Torre Santa Susanna da Cosimo Parato, un cliente di Vantaggiato poi condannato per truffa.
Parato avrebbe pagato Vantaggiato, con assegni scoperti, per una serie di forniture di gasolio. In quella circostanza una bomba esplose nel cestino della bicicletta di Parato, parcheggiata vicino casa: l’uomo venne ridotto in fin di vita e si salvò per miracolo.
Intanto sono stati accreditati oggi i primi 10.000 euro per ciascuna delle ragazze ferite nell’attentato alla scuola di Brindisi. Si tratta di un’anticipazione sulla somma totale di 200.000 euro messa a disposizione dalla Regione Puglia.
Crollo Conversano: individuati i tre corpi dei dispersi

Sono tre i corpi senza vita recuperati dopo l’esplosione verificatasi nelle prime ore di questa mattina a Conversano, nel centro storico. Due palazzine, di cui una disabitata sono crollate forse a causa di una fuga di gas. Sul posto, sin dai primi minuti dopo l’esplosione soccorritori e vigili del fuoco, uomini della protezione civile che hanno lavorato subito per prestare soccorso ma anche per mettere la zona in sicurezza. Ha perso la vita una famiglia italo olandese: madre, padre e un bimbo di 18 mesi. Le tre vittime indossavano il pigiama e, secondo la ricostruzione fornita dai soccorritori, si trovavano in cucina al momento della tragedia. La famiglia era arrivata a Conversano due giorni fa per una breve vacanza e sarebbe ripartita martedì prossimo.
Perseguitata e uccisa donna pugliese, l’assassino poi si toglie la vita
Dopo ore di trattative con l’intervento di uno psicologo, due negoziatori e un colonnello dei carabinieri, improvvisamente ha puntato l’arma al petto e si è ucciso. E’ l’epilogo tragico di una storia cominciata stamattina a Cesena dove Gaetano Delle Foglie, 60 anni tarantino, vedovo, ha atteso che Sabrina Blotti, 45 anni, originaria di Castellana Grotte, uscisse di casa, per avvicinarsi alla sua auto ed esploderle contro tre colpi di pistola. La donna, madre di due figli, è morta poco dopo durante il trasporto in ospedale, mentre l’uomo si è dato alla fuga. Quindi intorno all’una si è asseragliato all’interno del Duomo di Cervia, nel Ravennate. Qui è iniziata una lunga trattativa con i militari e con lo psicologo, interrotta improvvisamente.
Pare che la vittima abbia avuto una breve relazione con la donna, e lui, come accade in tanti casi di femminicidio, non ha accettato la decisione della donna di concludere la relazione. Due mesi fa la vittima lo aveva denunciato per stalking. La donna lascia la piccola di 5 anni, che ha assistito all’assassinio e un altro figlio che al momento della sparatoria era già a scuola.
Roma, spazio Puglia al Forum delle PA
Tre giorni di incontri, dibattiti e workshop per parlare di servizi e di come risolvere i problemi della gente. E’ questo lo spirito con cui nasce e si sviluppa il forum della Pubblica amministrazione a Roma aperto fino a sabato. A tagliare il nastro dello spazio espositivo della Puglia il presidente della regione Nichi Vendola e il ministro della Salute Renato Balduzzi. Una opportunità importante per una regione che come la Puglia ha voluto portare nella più importante manifestazione nazionale dedicata alla formazione e alla condivisione di best practice delle imprese innovative, la sua esperienza. Molti i progetti simbolo di una volontà di innovare e di mettersi all’ascolto dei bisogni dei cittadini. Dall’”Apulian ICT living labs” che punta a capovolgere le coordinate degli avvisi pubblici per i finanziamenti in materia di ricerca; ma non solo, modello Puglia anche in tema di sanità grazie al nuovo modello informativo denominato “Edotto” che permetterà a breve di scegliersi e cambiare on line i medici di base; nuovi orizzonti anche in campo agricolo con gli incentivi all’insediamento di cui hanno usufruito i giovani agricoltori grazie al programma regionale per lo sviluppo rurale.
Nello spazio espositivo, inoltre, è possibile provare la Puglia experience usufruendo della guida interattiva su turismo pugliese con la degustazione dei prodotti tipici.
Processo Scazzi: Cosima Serrano temeva l’arresto
Riprenderà il 22 maggio il processo in corte d’assise a Taranto per l’omicidio di Sara Scazzi, la ragazzina di Avetrana uccisa il 26 agosto del 2010 e gettata in un pozzo. Oggi è stato il giorno della quindicesima udienzantiti 4 testimoni la prima dei quali è stata Maria Rosaria Carrozzo, farmacista che ha detto di aver parlato della scomparsa della ragazza di sara con maria De Santis, moglie di Salvatore Misseri, fratello di Michele accusato di occulatamento di cadavere.
La donna ha affermato che la De Santis le disse di aver sentito che “Quella povara ragazza l’avevano fatta pure vomitare”, ma non chiesi – ha detto – a cosa si riferisse e non detti alcun peso a quelle parole”.
Secondo testimone di oggi anche Giancarlo Greco, orafo di Avetrana che ha confermato come Giovasnni Buccolieri avesse detto anche a lui di aver sognato Cosima Serrano che astrattonava con forza Sarah Scazzi per farla entrare nella sua auto. “Si parlò tanto – ha aggiunto -di questa storia che ad un certto momento appariva confuso e anche lui sembrava non riuscisse a distinguere se si trattava di sogno o realtà.
Terza testimone è stata Maria De Santis, la quale ha detto di aver ricevuto la visita di Cosima Serrano che le disse che in paese circolava la voce di un suo imminente arresto.COn la teastimonianza di Vito ferrara, dipendente di una macelleria di Avetrana, dove si erano recati sara Scazzi e suo padre Giacomo poche ore prima della scomparsa, si è conclusa l’udienza di oggi. L’uomo ha riferito solo che Giacomo Scazzi quella mattina fece la spesa e che Sara rimase sull’uscio con i capelli legati.
Elezioni amministrative: i risultati in provincia di Bari
- Alberobello: vince al primo turno Michele Longo (centrodestra) con il 45.78%, sconfitto Gianvito Matarrese (centrasinistra) con il 43,49%
- Bitonto: ballottaggio tra Michele Abbaticchio (44,16%) sostenuto da Sel, Psi, Idv, Rifondazione Comunista e liste civiche e Paolo Intini (37,13%) sostenuto da Pd, API, MpA, UDC, Alleanza di Centro, Moderati e Popolari. Il centrodestra con Carmela Rossiello si ferma al 17,78%
- Castellana: ballottaggio tra il sindaco uscente Franco Tricase (38,07%) sostenuto da Pdl, Alleanza di Centro, Udc, Movimento Schittulli e liste civiche, e il suo predecessore Simone Pinto (44,02%) in campo con Api, Io Sud, Puglia Prima di tutto e liste civiche. Fermo all’11,93% il centrosinistra con Vito D’Alessandro, al 5,98% la federazione della sinistra di Mercedes Lanzillotta.
- Gioia del Colle: ballottaggio tra Sergio Povia per il centrosinistra (48,52%) e Piero Longo per il centrodestra (19,46%)
- Giovinazzo: ballottaggio tra Lia Dagostino (35,63%) sostenuta da Pd, Psi, Mpa, liste civiche, e Tommaso Depalma (26,59%) in campo con Idv, Moderati e popolari, Giovinazzo Città del sole. Il centrodestra con Galizia resta fermo al 25,52%.
- Gravina in Puglia: si andrà al ballottaggio tra Alesio Valente (49,70%), in campo con Pd, Api, Psi, Fli, Udc e civiche e il sindaco uscente Rino Vendola (42,04%) sostenuto da Sel, Comunisti italiani, Puglia per Vnedola e civiche. Il centrodestra con Michele Capone totalizza il 4,79%, ultima la Marchetti per rifondazione ferma al 3,48%.
- Polignano a mare: vince il centrosinistra con Domenico Vitto, eletto al primo turno (54%) il centrodestra, con il sindaco uscente Angelo Bovino, resta fermo al 24,3%
- Sammichele di Bari: Vince al primo turno l’ex sindaco Filippo Boscia (43,21%), seconda Catia Giannoccaro, area centrodestra, con il 27,08%. Il centrosinistra resta fermo al 25,31 con Marco Sportelli
- Sannicandro di Bari: vince al primo turno con il 66,19% Vito Novielli per il centrosinistra. Il centrodestra con Sergio Adamo resta fermo al 33.81%
- Santeramo in Colle: ballottaggio tra Vito Zeverino (41%) in campo con Puglia per Vendola, Fli, Io Sud e civiche e Michele D’Ambrosio (32%) sostenuto da Pd, Sel UDC, Partito Socialista e Idv. Centrodestra fermo al 22,60% con Giovanni Riviello.
- Terlizzi: si andrà al ballottaggio tra Ninni Gemmato del centrodestra (46,72) e Michele Berardi, centrosinistra, che totalizza il 28,11%. Fuori dalla partita Pasquale Vitagliano, sostenuto da Fli e civiche (22,50%)
Marò: la petroliera Enrica Lexie è salpata
La petroliera Enrica Lexie è salpata. Tutto in regola, le autorizzazioni indiane in ordine e la nave è partita. Ha lasciato il porto di Kochi, nello Stato indiano del Kerala alle 19,30 ora italiana. Lo ha appreso l’Ansa da una fonte italiana che sta seguendo la vicenda. “Le pratiche burocratiche si sono concluse – ha precisato la fonte – e il comandante Umberto Vitelli è tornato a bordo della petroliera”. Una buona notizia per la soluzione della vicenda dei due marò pugliesi, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, in carcere da diverse settimane perché accusati dell’omicido di due pescatori indiani scambiati per pirati. I due marò, che erano di scorta antipirateria sulla petroliera Enrica Lexie, attendono di tornare in Italia.
Marò, l’abbraccio commovente dei familiari in India
“Sono felicissimi di averci riabbracciati. Salvatore e Massimiliano stanno bene, in forma e sereni”. Così Christian D’addario, nipote del marò Massimiliano Latorre, dopo la visita nel carcere di Trivandrum allo zio, detenuto da oltre due mesi insieme al commilitone Salvatore Girone, perchè accusati dell’omicidio di due pescatori indiani. “Salvatore e Massimiliano hanno fiducia in quei piccoli passi che si stanno facendo per riportarli a casa”. L’incontro tanto atteso con i familiari è avvenuto in un contesto che un testimone oculare ha definito “molto commovente”. I genitori di Girone, insieme a Vania Ardito Girone (moglie di Salvatore) e Maria Ferrara, Franca Latorre e Christian D’Addario, sono entrati nella prigione, assediata da giornalisti e cameramen, e in una sala hanno trovato ad attenderli i due militari. “Vogliamo ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile questo nostro viaggio – ha aggiunto il nipote di Latorre – e anche la direzione del carcere che sta riservando ai nostri congiunti un trattamento degno. Tutti i familiari dei due marò, infine, hanno espresso profondo cordoglio ai familiari dei due pescatori indiani morti in quell’incidente.” “Ho visto due famiglie bellissime, della terra del Sud, forti e positive – ha commentato l’addetto militare italiano a New Delhi, contrammiraglio Franco Favre – Degnissime persone. I due marò – ha concluso – sono forti, per indole, per carattere ed educazione”.
Infiltrazioni mafiose nel comune di Manduria? L’ex sindaco fa chiarezza con un dossier
Paolo Tommasino, ex sindaco di Manduria alla guida di una coalizione di centrodestra, che si è dimesso il 16 marzo scorso per divergenze con i partiti della sua maggioranza, ha annunciato che domani consegnerà un dossier al prefetto di Taranto, Claudio Sammartino, e al presidente della commissione nominata dal Viminale per eseguire una ispezione antimafia al Comune. Nel dossier, dice Tommasino che intende collaborare concretamente con le istituzioni e gli inquirenti, ci sono i “fatti più significativi che hanno caratterizzato l’amministrazione per fare chiarezza sui sospetti di infiltrazioni criminali emersi nell’indagine in corso della Direzione investigativa antimafia di Lecce”. I sospetti su presunte collusioni tra criminalità e amministratori pubblici erano emersi nell’ambito di un’indagine che ha smantellato il clan capeggiato dal boss Vincenzo Stranieri con l’esecuzione di 44 ordinanze di custodia cautelare.
I carabinieri a caccia dei killer del salumiere
Da ieri sera proseguono a ritmo serrato le indagini dei carabinieri sull’assalto avvenuto a Ruvo di Puglia (nel Barese) costato la vita al salumiere 40enne Giuseppe Di Terlizzi. Quattro banditi, giovani, a volto coperto hanno aperto il fuoco contro il commerciante che ha reagito durante la rapina. Sul bottino non ci sono notizie certe poichè i giovani banditi hanno portato via l’intero registratore di cassa: potrebbe quindi superiore ai 300 euro così come si era appreso in un primo momento.
Al tentativo di reazione del salumiere, uno dei rapinatori ha esploso contro Giuseppe Di Terlizzi un colpo di pistola in pieno volto. Inutile ogni tentativo di soccorso dei medici del 118. Ad indagare il Pm della Procura di Trani, Bruna Manganelli, che ha disposto l’autopsia sul cadavere del salumerie. Sul fronte delle indagini presto potrebbero emergere novità su un mezzo utilizzato dai banditi per la fuga e sull’identità di uno di loro. Ad aiutare i carabinieri la descrizione di un testimone che lo avrebbe sentito parlare durante la rapina. Determinanti saranno anche i filmati delle telecamere di sorveglianza già recuperati e i rilievi che in queste ore stanno effettuando i militari della sezione investigativa scientifica compreso quelli balistici su un’arma di piccolo calibro rinvenuta nella salumeria.
Intanto le associazioni dei commercianti lanciano l’allarme. «Per il presidente di Confcommercio, Carlo Sagalli, la sicurezza è ormai diventato nel commercio una vera e propria emergenza nazionale». Il sindaco di Ruvo Nicola Ottombrini ha disposto il lutto cittadino nel giorno in cui si svolgeranno i funerali. Intanto a Taranto migliorano le sue condizioni fisiche anche se resta sotto chock il tabaccaio Giancarlo Paladini che ieri sera ha subito l’ennesima rapina, ben 40 in 25 anni. Un assalto violentissimo tanto da spaccargli i denti a pugni. “Ho avuto paura di morire” ha confessato il tabaccaio.
Duplice omicidio Barletta: non è certa la morte per soffocamento
Soffocate o uccise in un altro modo? Non ci sono ancora certezze su come siano state ammazzate ieri pomeriggio a Barletta Maria Diviccaro, 62 anni e la sua badante Maria Strafile di 65. La tragedia si è consumata nell’appartamento della Diviccaro, in via Brescia, nel centro di Barletta. L’anziana era proprietaria, a metà con il fratello, dell’intero stabile nel quale viveva. Al 50% anche gli affitti dei 7 appartamenti della palazzina. Un fratello con il quale alla vittima capitava spesso di litigare sempre per questioni di soldi. I sospetti dei carabinieri del reparto operativo di Bari si concentrano dunque sul fratello della Diviccaro, ma non soltanto su di lui. Alle numerose discussioni fra i due quasi sempre aveva assistito l’altra vittima, Maria Strafile, più che una badante un’amica storica della Diviccaro e che, per arrotondare la pensione, la aiutava nelle faccende domestiche avendo la donna problemi di deambulazione.
E’ stata proprio la figlia di quest’ultima a dare l’allarme non vedendola rientrare a casa, come di solito faceva, a mezzogiorno.
Quando il 118 è arrivato, in casa ha trovato la Diviccaro stesa sul letto e la Strafile riversa sul pavimento della cucina, entrambe con un cuscino sul volto. Sul corpo delle due donne sono state riscontrate alcune ferite che hanno lasciato tracce di sangue sul pavimento. Tracce che i carabinieri della Sezione Investigativa Scientifica di Bari stanno esaminando in queste ore nel corso di un nuovo sopralluogo nell’appartamento. Ai fini delle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Mirella Conticella, sarà utile conoscere anche l’orario preciso della morte. Risposte che potrà dare l’autopsia fissata in giornata e che sarà eseguita dal medico legale Biagio Solarino.








