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1 dicembre 2012 - 19:36

Funerali operaio Ilva, Monsignor Santoro: “Tutto sembra contro di noi”

Funerali Francesco ZaccariaCentinaia di persone hanno partecipato questo pomeriggio ai funerali dell’operaio dell’Ilva, nella chiesa ‘Nostra signora di Fatima’ di Talsano. Francesco Zaccaria, di 29 anni, è morto a causa della tromba d’aria che si è abbattuta sulla città tre giorni fa. La cerimonia funebre, è stata celebrata dall’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro. Tra i presenti ci sono anche il direttore dell’Ilva adolfo Buffo e numerosi colleghi della vittima.
“Oltre l’emergenza ambientale, sanitaria e lavorativa ci ha travolto anche l’emergenza del tornado. Tutto sembra cospirare per distruggere la nostra speranza”. Lo ha sottolineato durante l’omelia l’arcivescovo di Taranto, mons.Filippo Santoro. Il presule ha ricordato anche Claudio Marsella, l’altro lavoratore dell’Ilva che ha perso la vita in un incidente sul lavoro il 30 ottobre scorso. “Diciamolo chiaramente: la nostra città – ha osservato Santoro – è divisa, lacerata. Tra chi sostiene il lavoro e la continuità della produzione e chi sostiene la causa della salute e chi si defila nelle teorie e nell’indifferenza perché la cosa non lo tocca nella malattia o nello stipendio”. “Il sacrificio di Claudio e di Francesco – ha concluso – non sono stati vani. Il mistero infinito dell’amore di Gesù e la solidarietà che da lui nascono ci fanno sperare. Grazie Francesco. Noi preghiamo per te, per la tua salvezza e per la tua pace”.

22 novembre 2012 - 18:13

Galatina, ritrovato ordigno

bombe-2A Galatina ritrovate due bombe a mano di nazionalità italiana, come vedete in questa foto. La polizia è intervenuta dopo una segnalazione su un cantiere edile. L’ordigno è stato fatto esplodere dagli artificieri senza danni a cose o persone.

18 novembre 2012 - 11:21

Il 36% dei bimbi pugliesi a rischio obesità: allarme dei pediatri

Stati Generali PediatriaSport, sana alimentazione e gioco. Sono gli ingredienti dei quali i bambini di oggi non possono proprio fare a meno. Per diverse ragioni: prima fra tutte, quella di combattere l’obesità infantile, piaga, come si sa, sempre più estesa e per cui i medici pediatri non smettono di lanciare l’allarme. In città campione della Puglia si è rilevato che all’età di nove anni il 23% dei bambini è in sovrappeso, il 13% è obeso.
L’appello dei pediatri è dunque alle mamme, a volte poco attente all’alimentazione dei figli e all’apporto calorico dovuto a certe cattive consuetudini.
Ed ecco allora che interviene la società italiana di pediatria che ha deciso di scendere in campo e di stringere partnership con chi ha a cuore la corretta alimentazione come la Coldiretti che da Anni attraverso campagna amica offre a studenti e famiglie e a consumatori in generale una panorama completo di quelli che sono i prodotti regionali con le loro eccellenze. La salute vien mangiando non è solo uno slogan ad effetto, ma una concreta opportunità che le famiglie devono cogliere se vogliono che i loro figli non corrano i rischi che derivano dal mangiar male: a cominciare dalle malattie cardiovascolari all’ipertensione a finire a certi tipi di cancro.

15 novembre 2012 - 19:14

Gambizzato commerciante nel quartiere Japigia di Bari

agguato japigiaCinque colpi di pistola che hanno tutta l’aria di un avvertimento. Non si sbilanciano gli agenti della squadra mobile di Bari su un episodio avvenuto intorno alle 14,30 nel rione Japigia di Bari. Un commerciante di 69 anni, tabaccaio, incensurato è rimasto ferito di striscio mentre era alla guida della sua auto. Il fatto è accaduto in via Cavalieri di Vittorio Veneto, a pochi passi dall’abitazione del tabaccaio. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo era a bordo della sua Alfa Romeo, quando due persone, con i volti coperti dai caschi hanno affiancato la vettura aprendo il fuoco.
Cinque i proiettili esplosi, secondo gli agenti della mobile che hanno raggiunto lo sportello dell’auto. Il tabaccaio, quindi, è rimasto ferito di striscio al polpaccio sinistro. Dopo aver esploso i colpi d’arma da fuoco i sicari si sono allontanati facendo perdere ogni traccia. Le condizioni dell’uomo non sono gravi. E’ stato trasportato al pronto soccorso del Policlinico dove i medici lo hanno medicato. In queste ore il dirigente della squadra mobile lo sta ascoltanto per risalire all’esatta dinamica dei fatti e soprattutto al movente dell’episodio. Non si esclude che la natura dell’agguato possa essere di natura estorsiva.

5 novembre 2012 - 13:07

Tutela dei lavoratori all’Ilva, i sindacati hanno idee diverse

IlvaLe discussioni e le incomprensioni tra i sindacati dell’Ilva si spostano sul tavolo degli accordi che tutelano i lavoratori. “Ora vogliamo la verità” aveva detto ieri il segretario dell’Usb, Francesco Rizzo al funerale di Claudio Marsella, il 29enne morto il 30 ottobre scorso in un incidente nel reparto Movimento Ferroviario dello stabilimento siderurgico del capoluogo jonico. L’intenzione dell’Usb era quella di fare sciopero ad oltranza, perché – dice Rizzo – l’accordo del 2010 che prevedeva un solo addetto a condurre le macchine del reparto non doveva essere firmato. Era una morte annunciata quella di Marsella anche secondo i suoi colleghi. Non sono d’accordo invece i responsabili territoriali di Fim, Fiom e Uilm secondo cui le informazioni diramate in questi giorni dal comitato “Liberi e Pensanti” e sindacato Usb non corrispondono alla realtà. Fim, Fiom e Uilm firmarono quell’accordo con l’azienda. “Tutela i lavoratori” dicono oggi. “Le cause che hanno provocato l’infortunio del giovane operaio – hanno sottolineato – sono al momento in fase di accertamento da parte degli organi inquirenti che, siamo convinti, faranno piena luce sulle eventuali responsabilità”. “Alle menzogne ancora una volta – aggiungono in una nota – rispondiamo dicendo che nessuna modifica organizzativa degli assetti di lavoro nel reparto MOF è avvenuta in modo unilaterale, in quanto al fine di perfezionare quanto più possibile le modalità di accordo si sono tenute assemblee retribuite di reparto tra i lavoratori, i quali hanno condiviso l’accordo”. Intanto lo sciopero si sta svolgendo e al presidio permanente davanti ai cancelli della fabbrica organizzato dagli operai del Mof, sta partecipando anche il “Comitato Donne per Taranto” che invita la cittadinanza a sostenere il presidio “perché i diritti non si toccano e perché il dramma che vive un solo operaio all’interno di una fabbrica ‘ospite’ sulla nostra terra deve essere il dramma di una città intera”.
La protesta però ha molti volti tanto che 30 artisti tarantini, uniti sotto la sigla AUT, hanno scelto di cantare “la propria indignazione contro chi impone, da decenni, il ricatto del lavoro al costo della vita”. E’ nata per questo “Taranto libera” la canzone che servirà ai tarantini – secondo Marco De Bartolomeo, autore del testo e coordinatore del progetto – per pronunciare le parole che vorrebbero, ma non riescono a dire. Il brano, domenica 11 novembre, verrà presentato nel teatro Ariston a Taranto e subito dopo pubblicato sui maggiori canali di diffusione on line dove chiunque potrà scaricarn, gratuitamente, musica e immagini.

25 ottobre 2012 - 21:49

“Nastri d’oro” di Manfredonia, assolto l’ex on. Franco Di Giuseppe

francodigiuseppeLa sesta sezione penale della Corte di Cassazione invece ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna in appello nei confronti del’ex deputato e assessore regionale democristiano Franco Di Giuseppe. La sentenza si riferisce alla vicenda dei “Nastri d’oro” al porto di Manfredonia. Per Di Giuseppe esisterebbe l’insussistenza “sia di elementi provanti concussione che corruzione, e la sua assoluta estraneità rispetto all’impianto accusatorio sollevato”. L’inchiesta ha coinvolto ex ministri, ex deputati, ex assessori regionali Dc, Psi e Psdi della prima Repubblica. Erano accusati di avere ricevuto una maxi tangente da 4,5 miliardi di lire per un appalto. Tra gli indagati dell’epoca anche l’ex ministro Rino Formica, assolto in appello nel 2010 per non avere commesso il fatto. La sentenza arriva ad oltre 20 anni dall’avvio dell’inchiesta.

19 ottobre 2012 - 14:55

Sforamento Patto di Stabilità, per il centrodestra un atto pericoloso

rocco palese“Mancato rispetto di un patto legislativo importante”. Così viene definita dall’onorevole del Pdl, Francesco Paolo Sisto, la decisione presa da Nichi Vendola, di sforare il Patto di Stabilità. “Se dal 2010 si fosse abbassato il livello di spesa corrente – tuona invece il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, la Regione non avrebbe avuto grossi problemi per poter rispettare i vincoli del patto di stabilità”.
La Regione, continua Palese, è tenuta nel 2013 a compensare, cioè a rientrare nei limiti previsti dal Patto di Stabilità, altrimenti le compensazioni saranno pesantissime.
Il rischio è che il rimedio alla mancata compensazione non incomberà su chi è venuto meno ad un proprio dovere, quindi il governo Vendola, ma su chi viene dopo. Inoltre il sospetto espresso dai rappresentanti della minoranza di centrodestra, è che la tempestività di questa scelta sia scaturita dalle immediate elezioni.

15 ottobre 2012 - 21:05

Ilva, 140 mln di euro destinati al territorio jonico già da anni

IlvaSono 140 i milioni di euro destinati al territorio jonico come conseguenza degli effetti inquinanti dell’Ilva e accantonati in titoli di Stato dal periodo della vendita dell’ex Italsider.
Stiamo parlando di molti, troppi anni fa e quei soldi sarebbero dovuti servire per il risanamento, frutto di un contenzioso tra Fintecna e il Gruppo Riva. E’ quanto afferma, in una interrogazione al ministro per lo Sviluppo Economico, il parlamentare tarantino del Pd Ludovico Vico. Il giudizio è finito all’attenzione dell’International Court of Arbitration, l’istituto per la risoluzione delle dispute commerciali internazionali. “La vicenda – osserva il deputato in una nota – è drammaticamente paradossale e mostra come Taranto fosse già un sito considerato fortemente a rischio quando ancora il siderurgico era una azienda statale”. E’ giusto pretendere che quel denaro entri a far parte della disponibilità del territorio sostiene Vico a tre giorni dalla conferenza di servizi che darà il via libera alla nuova Autorizzazione Integrata Ambientale.
Non è l’unico rapporto sotto la lente delle istituzioni: anche i piani di emergenza esterna relativi agli stabilimenti a rischio di incidente rilevante della Provincia di Taranto, e dunque Ilva e Raffineria Eni, sono in fase di aggiornamento. Per ciascuno stabilimento sono previsti due distinti piani sulla base delle conclusioni del procedimento di valutazione del Rapporto di sicurezza da parte del Comitato tecnico regionale della Puglia. Un passo importante anche per gli ambientalisti che nel frattempo continuano a far sentire la propria voce e minacciano di ricorrere al Tar del Lazio perchè considerano l’Aia un bluff. In particolare Taranto Futura fa appello a tutte le associazioni affinchè sollecitino la magistratura a mantenere il sequestro preventivo senza facoltà d’uso dello stabilimento siderurgico. L’obiettivo è ottenere il riconoscimento del principio di precauzione contro i rischi potenziali per sanità pubblica e ambiente.

14 ottobre 2012 - 11:21

Bari: ruba gradini, arrestato dai carabinieri

Auto carabinieriIn tempi di crisi qualunque cosa va bene pur di tentare di recuperare un po’ di soldi. E così a Bari hanno pensato persino di rubare gradini. E’ stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Bari San Paolo il 52enne Saverio Alegretti, gia’ noto alle forze di polizia che aveva trovato una personale ‘miniera’ di rottami nelle scale mobili all’interno di un centro commerciale in disuso. Venivano da li’ i gradini che aveva smontato e caricato su un motocarro Ape. I militari, nel corso di un servizio perlustrativo in viale Accolti Gil, hanno sorpreso l’uomo nel pieno della sua faticosa opera, visto che il peso complessivo della refurtiva, interamente recuperata, e’ di 400 kg, e che, comunque, per il codice resta sempre furto aggravato. Il 52enne, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, e’ ora agli arresti domiciliari.

10 ottobre 2012 - 8:20

Operazione antidroga a Canosa: 15 arresti

droga canosaFiumi di cocaina, hashish e marijuana, provenienti da Cerignola e che veniva distribuita a Canosa e nei comuni limitrofi attraverso 4 pusher. Centinaia di dosi vendute che fruttavano un volume d’affari pari a 6mila euro al giorno. Alcuni tra i pusher erano incensurati, insospettabili e figli di famiglie per bene. E’ infatti da questo dettaglio che ha origine il nome l’operazione compiuta dalla polizia all’alba denominata “New Generation”.
15 i provvedimenti restrittivi disposti ed eseguiti su disposizione della procura di Trani. Le accuse sono di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi da sparo, favoreggiamento personale finalizzato alla divulgazione di notizie riservate e coperte da segreto istruttorio.
Quest’ultima accusa riguarda il canosino Francesco Malcangio, titolare di una tipografia e parente di uno dei coinvolti in una precedente indagine denominata Bella Vita, compiuta nel dicembre del 2010 in collaborazione con i carabinieri e che portò all’arresto di 15 spacciatori. L’uomo, secondo l’accusa, avrebbe copiato un file che gli investigatori avevano portato in tipografia per realizzare un tabellone con nomi e cognomi delle persone coinvolte nell’indagine. Un file dal quale Malcangio avrebbe recuperato informazioni riservate e che avrebbe riferito agli indagati.
Altro personaggio coinvolto nell’indagine odierna è Cosimo Damiano Campanella. Erano a lui che le nuove leve del traffico di droga facevano capo la gestione del traffico illecito. E’ ritenuto uno dei personaggi della mala più in vista di Canosa.
Lo spaccio dello stupefacente avveniva anche nel centro di Canosa e in pieno giorno. I pusher raggiungevano gli acquirenti a bordo di scooter, dietro appuntamento telefonico.
Nell’operazione è finita in manette anche una donna, compagna di uno dei capi dell’organizzazione che aveva il compito di nascondere la droga in casa.
Dal 2011 ad oggi durante le indagini è stato recuperato oltre un chilo di stupefacente di vario genere.

8 ottobre 2012 - 21:47

Sannicandro di Bari: rapinarono un supermercato, 5 arresti

Posto di blocco CarabinieriI Carabinieri della Compagnia di Modugno hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse la prima dal GIP del Tribunale di Bari nei confronti del 19enne Strambelli Antonello Strambelli, del luogo e già noto alle forze dell’ordine, la seconda dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Bari nei confronti di due 18enni di Bari ( all’epoca dei fatti ancora minorenni ), su richiesta delle rispettive Procure della Repubblica, arrestandoli con l’accusa di concorso in rapina. Il 18 febbraio scorso 5 giovani, di cui 3 travisati mediante minaccia, costrinsero il titolare di un supermercato di Sannicandro di Bari a consegnare loro due registratori di cassa contenenti 500 euro in denaro contante, fuggendo a bordo di un’autovettura. I Carabinieri, prontamente intervenuti, riuscirono ad intercettare il veicolo in fuga e, nonostante l’inseguimento si concluse con una collisione tra i due veicoli, a recuperare l’intera refurtiva, una pistola a salve e ad arrestare un minore di Bari in flagranza di reato. Le ininterrotte indagini consentirono il giorno dopo ai militari, supportati dal personale della P.S. della Questura di Bari, di eseguire un fermo di P.G. nei confronti di un 20enne barese perché gravemente indiziato di delitto in ordine alla citata rapina.
Le ulteriori indagini dei Carabinieri hanno permesso di identificare e rintracciare gli altri tre correi che sono stati associati il 19enne presso la locale casa circondariale del capoluogo ed i due 18enni all’Istituto Penale “Fornelli” del capoluogo.

26 settembre 2012 - 20:26

Clamoroso a Bruxelles: per la Ue la neve non fa danni

EuropaLa commissione dell’Unione Europea ha respinto la richiesta di aiuti avanzata da 11 regioni italiane, tra cui la Puglia, che hanno subito danni dalle eccezionali nevicate dello scorso febbraio. Secondo Bruxelles non risponde ai criteri fissati per l’intervento del Fondo Europeo di Solidarietà.

21 settembre 2012 - 10:24

Fermato dalla Gdf corriere della droga a Lauria con 6 kg di cocaina

Guardia di FinanzaUn sequestro di ben sei chili di cocaina è stato effettuato dalla Guardia di Finanza di Potenza. Durante un controllo stradale, nei pressi del tratto lucano dell’A3, militari della compagnia di Lauria hanno fermato una Fiat Bravo guidata da un 35enne di Locri. Durante il controllo l’uomo ha mostrato evidenti segni di nervosismo che hanno indotto i militari ad approfondire l’ispezione sull’auto. E’ stato così scoperto un doppiofondo in plastica tra il paraurti anteriore ed il motore dove erano stati nascosti quasi 6 chili di cocaina purissima che avrebbero fruttato, dopo il taglio, almeno 25.000 dosi, per un valore allo spaccio di almeno un milione e mezzo di euro.

15 settembre 2012 - 13:47

Ilva: nuovo braccio di ferro con la procura

Ilva TarantoNel giorno ribattezzato come giorno della convergenza di intenti, con il ministro Clini a Bari e a Taranto per rassicurare sulla volontà del Governo di sostenere il risanamento dell’Ilva, con il vicepresidente della commissione industria a Bruxelles, Antonio Tajani, che ha garantito la massima disponibilità dell’Europa a sostenere il siderurgico, la Procura di Taranto torna all’attacco. Imponendo una nuova direttiva al siderurgico jonico: ridurre al minimo la produzione per ridurre le emissioni. Ovvero rendere operativo il provvedimento che ordinava il sequestro dell’area a caldo dello stabilimento. Dopo il blocco dei parchi minerari con lo stop all’arrivo dei rifornimenti, ora la Procura che ha avuto un incontro con i custodi giudiziari dell’Ilva, chiede di alimentare al minimo gli impianti. Una decisione, avverte il presidente Bruno Ferrante, che non è a prova di rischi. Nel senso che la riduzione della produzione potrebbe produrre anche un aumento dei livelli di inquinamento, secondo il principio per cui impianti quasi fermi producono più emissioni.
Dunque il braccio di ferro tra il siderurgico e la Procura continua e diventa sempre più serio anche perchè finora le risposte che si aspettavano dall’azienda non sono arrivate. Ma è di ieri sera una nota dell’Ilva che annuncia alla Procura la presentazione di una istanza con tutti gli interventi di risanamento da attivare immediatamente.
Altro rischio della chiusura degli impianti era stato evidenziato ieri mattina dal ministro Clini che paventava la possibilità che competitor internazionali nel mondo dell’acciaio potessero beneficiarne. Tutti d’accordo sulla necessità del risanamento. Anche Tajani che annuncia la disponibilità di 500 milioni di fondi europei e un piano di azione che sarà operativo a partire dal 19 settembre. Gli unici al momento a non essersi pronunciati sulle somme da investire nella bonifica sono gli attori principali di questa vicenda, i Riva appunto. Senza un loro impegno effettivo tutto potrebbe rivelarsi vano.
Nella giornata istituzionale dedicata all’ambiente ieri si è parlato anche di trivellazioni in Adriatico. Il presidente Vendola ha ribadito tutto il suo dissenso alla politica del Governo sull’argomento. Intanto manifestazioni di protesta sono state organizzate dal comitato No Triv, la prima il 6 ottobrea Manfredonia, mentre una conferenza internazionale sull’Adriatico è stata fissata per il 9 novembre prossimo.

12 settembre 2012 - 12:18

E’ giallo sulla scomparsa di Mauro Picca. Indaga la Procura di Trani

Mauro PiccaLa Procura di Trani indaga sulla scomparsa del pensionato 69enne di Molfetta Mauro Picca. Di lui non si hanno notizie dall’11 settembre dello scorso anno. Il pubblico ministero Fabio Buquicchio ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di sequestro di persona. Secondo quanto accertato Picca, pur avendo una buona pensione, aveva chiesto un prestito ai familiari e ad una finanziaria che, in parte, aveva girato ad un’amica. Intanto sono state estese in tutt’Italia le ricerche della 13enne serba che si è allontana da tre giorni da un centro di tutela per minorenni di Matera dov’era ospite su disposizione del tribunale per i minorenni.

8 settembre 2012 - 9:47

Spari in discoteca a Monopoli, due feriti

PoliziaHanno sparato, come se nulla fosse, non in un luogo deserto e appartato, ma nientemeno che in una discoteca. Un luogo pieno di gente, che si trovava lì solo per divertirsi, e dove in pochi minuti si è scatenato il panico e il fuggi fuggi generale. E’ accaduto a Monopoli, alle 3 della notte scorsa, in un locale nel centro della città. A terra, gambizzato, è rimasto un ragazzo di circa 30 anni, albanese, residente nella zona. Immediatamente soccorso dal 118, è stato trasportato al San Giacomo di Monopoli. Un secondo ferito, invece, anche lui di nazionalità albanese, è stato colpito ad un gluteo ed è stato ricoverato al policlinico di Bari. Secondo le prime indagini, a far degenerare la situazione sarebbe stata una lite per futili motivi tra un gruppo di otto persone. I due feriti, secondo quanto accertato, sarebbero estranei ad ogni contesto malavitoso. Nella discoteca, subito dopo il grave episodio, sono intervenuti, per i rilievi, gli agenti del locale Commissariato di pubblica sicurezza. In ausilio anche carabinieri e Guardia di Finanza. L’obiettivo è accertare chi abbia sparato.
Quella della notte scorsa, a Monopoli, è la seconda sparatoria in un locale notturno nell’arco di un paio di settimane. Un episodio simile, infatti, era avvenuto in un’altra nota discoteca meno di due settimane fa, dopo una rissa.

29 agosto 2012 - 18:19

Lecce: anziana ferita durante uno scippo, il figlio della donna blocca il ladro

Lecce dall'altoUna signora di 85 anni, non in buone condizioni di salute tanto da deambulare con un bastone, è rimasta ferita in seguito ad uno scippo subito oggi a Lecce. Il figlio della donna, un avvocato di 59 anni, è riuscito a bloccare il malfattore dopo un inseguimento e una colluttazione. Il ladro è Luigi Antonio Bascià, di 58 anni, di Lecce, che è stato arrestato dagli agenti di polizia. Sul posto sono anche intervenuti i sanitari del 118, che hanno trasportato l’anziana al pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove le è stata riscontrata una sospetto frattura al gomito e una ferita lacero contusa al ginocchio: è stata giudicata guaribile in cinque giorni. Bascià nella colluttazione ha riportato una lieve escoriazione ad un occhio.

23 agosto 2012 - 11:22

Monsignor Santoro: “Stop ai contributi Ilva”

Filippo Santoro“Niente più offerte dell’Ilva alla diocesi di Taranto”. Una presa di posizione forte ma necessaria quella dell’arcivescovo del capoluogo ionico Filippo Santoro, all’indomani delle ricostruzioni su presunti contributi da parte dell’Ilva alla chiesa tarantina. Offerte per un valore di 10mila euro che, stando a quanto emergerebbe dall’inchiesta giudiziaria, sarebbero state destinate a Lorenzo Liberti, perito della procura ionica incaricato di compiere indagini nello stabilimento siderurgico. Il tecnico ha categoricamente smentito di aver preso soldi.
Monsignor Filippo Santoro, intanto, difende l’operato del suo predecessore, monsignor Benigno Luigi Papa, parlando di “insinuazioni che vanno molto al di là della fantasia” e a scanso di equivoci fa sapere che la diocesi “rinuncerà a qualunque forma di donazione da parte dell’Ilva, anche per opere caritative. Sarebbe però auspicabile che l’Ilva metta in atto un rapporto positivo con la città, particolarmente a sostegno delle fasce più deboli e meno protette”, conclude l’arcivescovo.

22 agosto 2012 - 13:01

Corato: 3 motopompe per innaffiare campi con i liquami

Sequestro irrigatoriLe guardie ambientali di Corato hanno scoperto un agricoltore intento ad irrigare i suoi terreni con le acque reflue. L’operazione è stata condotta in collaborazione con gli agenti del commissariato di Corato. E’ stato accertato che l’agricoltore aveva collegato alle motopompe diversi tubi nei quali acqua del canale di scorrimento del depuratore che sfocia a cala Pantano.

18 agosto 2012 - 19:14

La casa di Carmelo Bene diventa hotel ed è polemica

Silvia GodelliLa casa di Carmelo Bene sarà trasformata in albergo e non in un museo ed ovviamente scoppia la polemica. Maria Luisa sorella del noto genio del teatro italiano vive ancora lì e dice di nutrire poche speranze di salvare la casa paterna sulla scogliera di Santa Cesarea Terme. Lì custodisce i ricordi del fratello Carmelo Bene, proprio in quella villa ha scritto le sue prime poesie. Si potrebbe, scrive Lei, dire no al cambio di destinazione d’uso. Dal canto suo il consigliere regionale dell’Udc Salvatore Negro con una interrogazione urgente al presidente Vendola ha chiesto come mai la Regione non sia intervenuta per acquisire l’immobile ed evitare che finisse in mani private. Immediata la replica della Regione Puglia attraverso l’assessore alla Cultura Silvia Godelli: “La Regione Puglia non poteva acquistare in via privata la casa del padre di Carmelo per trasformarla in museo. Non poteva perchè, su un immobile di questo tipo, non vincolato in modo ufficiale dal Ministero quale bene culturale, non si può esercitare il diritto di prelazione, nè si può intervenire per l’acquisizione diretta senza una procedura di evidenza pubblica.Siamo dispiaciuti – risponde la Godelli – e chiederemo ai nuovi proprietari di conservare e salvare tutto il possibile, di preservare in qualsiasi modo le tracce e la memoria di questo luogo storico. Altro, al momento, purtroppo non ci è dato di fare. In futuro, forse, potremo tornare a valutare procedure e disponibilità finanziarie, con un briciolo di speranza di riuscire a scovare, chissà, una qualche via d’uscita fino ad oggi indisponibile.”