“Gli Spietati”, il primo singolo tratto dal nuovo lavoro dei Baustelle intitolato “I mistici dell’ Occidente”. Le aspettative erano e rimangono alte, visto l’evidente salto di qualità in termini di arrangiamenti e testi raggiunto con il precedente “Amen”.
Com’è questo nuovo singolo? Pieno stile Baustelle. Riferimenti cinematografici (il titolo è un noto film diretto e interpretato da Clint Eastwood nel 1992), letterari e qualche ‘dotta’ citazione anche in termini musicali: c’è un richiamo ai Nomadi di “Come potete giudicar” nel riff della strofa, un omaggio a Franco Battiato sul finale.
La produzione di Pat McCarthy (il ‘Magician’ già al lavoro con REM, U2 e Madonna) si sente: valorizza l’uso degli archi e delle tastiere, il suono delle chitarre è -se possibile- ancora più pieno che in “Amen” e i fiati sono prepotentemente avanti, almeno in questa versione del missaggio.
A più di 2 anni dalla pubblicazione del loro ultimo album “Amen” (uscito a febbraio 2008 per Atlantic/Warner Music e disco d’oro per le vendite), i Baustelle (Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini) si sono consolidati come una delle band più innovative, raffinate e di spessore del panorama musicale italiano. Consensi di pubblico e critica, un tour di successo con concerti sold out in tutta Italia (compreso l’Heineken Jammin Festival), la vittoria della Targa Tenco 2008 come “Album dell’anno”, la colonna sonora del film ”Giulia non esce la sera” che è valso loro il “Nastro d’argento” per il singolo “Piangi Roma” cantato con Valeria Golino, e molti altri sono stati gli episodi più rappresentativi di questo ultimo periodo.
Baustelle (parola tedesca da pronunciare in assoluta liberta’) e’ un gruppo con base a Montepulciano (Siena). Il progetto Baustelle nasce nella seconda meta’ degli anni novanta. Dopo la solita trafila di demo, arriva l’esordio discografico nel 2000 con “SUSSIDIARIO ILLUSTRATO DELLA GIOVINEZZA” (Baracca&Burattini/Edel), con la produzione artistica di Amerigo Verardi.
L’album si guadagna importanti riconoscimenti (Miglior disco italiano d’esordio per Musica & Dischi, Premio “Fuori dal Mucchio” organizzato da Il Mucchio Selvaggio) e suscita grande curiosita’ e apprezzamenti fra pubblico ed addetti ai lavori per la sua (ri)costruzione di quarant’anni di pop: vi si ritrovano, infatti, la canzone d’autore francese e italiana, l’elettronica, la new wave, le colonne sonore anni sessanta/settanta, la bossanova.





















