Il tabù San Nicola è stato sfatato martedì sera, grazie al netto e convincente 3-1 sul Padova, nel turno infrasettimanale della 25esima di B, e ora che i biancorossi si sono tolti un peso dal groppone, che rischiava di diventare un vero e proprio complesso, ripartono dalla Nocerina. Una trasferta facile, almeno sulla carta, contro il fanalino di coda, derelitto a quota 17, ma guai abbassare la guardia. Rilassamento e presunzione rischiano di giocare brutti scherzi – ha ammonito mister Torrente – che nella sua Campania vuole rivedere la stessa squadra, compatta e concentrata, ammirata contro il Padova. Cautela, certo, perchè nel calcio mai dire mai, ma i numeri parlano da soli. Nelle ultime quattro trasferte il Bari ha conquistato dieci punti su dodici, nove dei quali in Lombardia, sui difficili campi di Brescia, Varese e Albinoleffe, e per una squadra che nella speciale classifica del rendimento esterno è seconda solo al Varese, la Nocerina non può e non deve rappresentare un ostacolo insormontabile. A fermare la squadra, sia pur per poco, ci ha pensato invece il maltempo. Ieri, infatti, nel viaggio di avvicinamento alla cittadina campana, il pullman biancorosso è stato bloccato a Candela, nel Foggiano, a causa della neve. La polizia stradale ha vietato il transito di tutti i mezzi pesanti, nel tratto autostradale che collega Candela ad Avellino, e alla squadra non è rimasto altro che raggiungere la Campania a bordo di pullmini più piccoli. Sul fronte formazione, intanto, mister Torrente dovrebbe schierare lo stesso undici che ha battuto il Padova. In panchina si vedrà il neo acquisto Cavanda, mentre al posto dell’attaccante Castillo, febbricitante, siederà Kutuzov. Il fischio d’inizio di Nocerina-Bari, alle 15.
Giuseppe Pace





















