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Politica

8 settembre 2010 - 12:59

Vendola a Torino: “L’Ulivo? Inutile”

Nichi Vendola a TorinoOvunque vada, ormai è una ovazione. Sempre in giro per l’Italia. Ieri è stata la volta della festa democratica di Torino. Qui il popolo di centrosinistra, a dire di Nichi Vendola, ha battuto un colpo. Era lì riunito per costruire insieme, ha detto il governatore di Puglia, il cantiere della vittoria. E non poteva mancare l’applauso.
Al suo fianco una Rosy Bindi sorridente e consapevole del carisma politico di Vendola che incanta la platea con la forza oratoria di sempre. Alla Bindi che lavora ad un nuovo Ulivo per le prossime politiche fa prima digerire la sua definizione del governo Prodi chiamandola “sventurata esperienza”.
Bacchetta il sindaco di Firenze e il suo voler rottamare la classe dirigente quando, invece, è una certa cultura a dover essere rottamata e insiste sul quello che sembra ormai il tormentone dell’autunno: le primarie. Continua la guerra fredda col Pd, ma incassa il sì di Rosy Bindi: le primarie per scegliere il candidato premier si faranno, caro Nichi. Ma quando è lei a voler essere rassicurata sull’Ulivo, Vendola nicchia e ironizza: in Puglia ho già 60 milioni di ulivi. Sottotitolo: un altro in più sarebbe inutile. Ma è quando dichiara il suo obiettivo, che il rivoluzionario gentile ottiene il tripudio della folla: il mio problema – dice – è cambiare la storia dell’Italia e ricostruire finalmente una grande speranza per questo Paese.
Ma se è vero che la speranza è l’ultima a morire, è vero anche che alla fine muore lo stesso se resta tale. Ci permettiamo di aggiungere che ora più che mai il Paese ha bisogno di certezze.

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