Quello di Emiliano è stato un atto di violenza nei confronti dei cittadini di Bari, oltre che un provvedimento irresponsabile ed infantile. L’opposizone al Comune di Bari torna a criticare l’agosto dello “sceriffo Emiliano” – così l’hanno definito – e in particolare la sua decisione, non concertata con nessuno, di chiudere il lungomare di Bari dopo la sparatoria in cui sono rimaste ferite 3 persone il 14 agosto scorso. “E’ stato un provvedimento non concertato con nessuno e ci chiediamo che senso abbia – ha dichiarato Ninni Cea, coordinatore dell’opposizione al Comune di Bari. Quello che è accaduto ad agosto – continua Cea - è il risultato dell’assenza di Emiliano dalla città. Non è certo il primo anno che accadono cose del genere. Per questo, per parlare una volta per tutte di sicurezza e dare certezze ai cittadini chiediamo un consiglio comunale monotematico a cui invitiamo anche il questore, il prefetto, i comandanti di Guardia di Finanza e Carabinieri”.
Ma l’opposizione critica anche la riapertura di Torre Quetta e si chiede se per i cittadini sia meglio ammalarsi di amianto o di leptospirosi, l’infezione dovuta alla presenza di numerosi topi in spiaggia.
Maria Luisa Troisi





















