Lo ha sempre detto in modo ironico, questa volta la frase la usa per difendersi.
“Nella mia cultura e nella mia moralità non esistono mai passi indietro, esistono passi in avanti”, dice Nichi Vendola a chi gli chiede se, nel caso riceva un’informazione di garanzia, si candiderà ancora alle prossime regionali.
Il governatore ai microfoni dell’Ansa spiega di voler andare avanti anche nel caso in cui dovesse essere tirato in ballo direttamente dalla procura di Bari nell’inchiesta sulla sanità pugliese.
La pubblicazione sul quotidiano Libero della notizia relativa all’informativa dei carabinieri che lo vedrebbe prossimo a ricevere un avviso di garanzia, assieme ad altre nove persone tra cui l’assessore ai Trasporti Mario Loizzo, non lo smuove.
“Forse molti non sanno – dice Vendola – che è un brivido che ho provato almeno 100 volte perché sono stato denunciato, querelato tante e tante volte, spesso da mafiosi, spesso da altre persone e ne sono uscito sempre a testa alta”.
Il presidente della giunta parla di sfregio nei suoi confronti e si dichiara “una persona per bene che non ha paura della giustizia”:
Poi si sofferma sull’imprenditore romano Giampaolo Angelucci, titolare di cliniche private ed editore del quotidiano Libero: “Il presunto avviso di garanzia contro di me mi è giunto da Angelucci che è sotto inchiesta in Puglia per malasanità”.
A sostegno del presidente della giunta le dichiarazioni dell’assessore regionale al Lavoro Michele Losappio e del senatore del Pd, Alberto Maritati che parla di “manovre scorrette e protette”.
Una giornata intensa per il governatore che ha comunque proseguito il lavoro politico in vista delle prossime regionali, incontrando il neo segretario regionale del Partito democratico, Sergio Blasi.
“Stiamo lavorando pazientemente per costruire un’alleanza larga nel centrosinistra”, ha dichiarato il sindaco di Melpignano al termine del vertice, riferendo anche di un lavorio continuo con l’Udc.
L’incontro è servito anche a Vendola per mettere a punto il discorso che terrà domenica prossima alla Fiera del Levante quando farà un bilancio dei cinque anni di governo regionale. Da lì potrebbero arrivare delle aperture al partito di Pierferdinando Casini, anche se la questione inchiesta sanità, è una variabile che inciderà sulla ricandidatura di Nichi Vendola.
Gian Vito Cafaro





















