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Cultura & Spettacolo

4 febbraio 2012 - 10:52

“Salvatore e Nicola” al Curci di Barletta

Salvatore e NicolaSalvatore e Nicola stanno in borgata. La casa loro è un condominio. Al primo piano, che è praticamente un piano rialzato, ci sta il balcone coi gerani della signorina
Patrizia, quella che fa dieci lavori, tutti precari. Al piano di sotto, che è praticamente un seminterrato, ci stanno
loro, con lo zio che passa le giornate seduto, ossidato sulla poltrona. Il padre è scappato in Cina, a fare il commercio di polli. La madre s’è bevuta l’acido. A qualche fermata di autobus ci sta invece il call center, dove Nicola guadagna 85 centesimi lordi per ogni telefonata di due minuti e quaranta secondi. Una commedia agrodolce in cui il teatro di denuncia, la satira, l’ironia e l’introspezione sposano i ritmi e i modi del nostro tempo. Leggero e accattivante, “Salvatore e Nicola” porta in scena i sapori, i colori e gli odori di oggi, del tempo che sfugge correndo, “perché se è vero che il tempo è denaro, il loro tempo dev’essere denaro di qualcun altro…”. Scritto da Ascanio Celestini, “Salvatore e Nicola” è interpretato da uno dei migliori attori italiani: Giorgio Tirabassi. Scenografia ridotta all’osso: solo una poltrona e una specchiera. In scena per un’ora e venti minuti, Tirabassi dà anima e voce ai personaggi immaginati da Celestini, riempiendo il palcoscenico e tenendo incollati gli spettatori fino all’ultimo.

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