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Cultura & Spettacolo

31 gennaio 2012 - 11:30

Giorno della Memoria: Modugno rende omaggio ad Elisa Springer

Nicola Magrone“Io ho vissuto per non dimenticare quella parte di me, rimasta nei lager, con i miei vent’anni. Ho vissuto per difendere e raccontare l’odore dei morti che bruciavano nei forni crematori, per difendere la memoria di tutti i miei cari e di tanti innocenti, memoria che oggi si tenta ancora di infangare. Ho vissuto per raccontare che le ferite del corpo si rimarginano col tempo, ma quelle dello spirito mai. Le mie sanguinano ancora”. Le parole sono quelle di Elisa Springer, ebrea austriaca sopravvissuta ai campi di sterminio, scomparsa nel 2004. Per rendere omaggio a una donna coraggiosa e a una protagonista simbolo di quell’immane tragedia chiamata Olocausto, la Fondazione Popoli & Costituzioni di Modugno, nel Barese, con il movimento Italia Giusta ha organizzato un incontro pubblico. Un’occasione anche per capire, attraverso il confronto, il significato, oggi, del Giorno della Memoria. Alla manifestazione, anche il magistrato Nicola Magrone, direttore della rivista Sudcritica, autore di un volume sulla legislazione fascista del razzismo. “Le leggi razziali – ha detto Magrone – non furono, come per anni si è tentato di farle passare, una cosa eccezionale, anomala e imprevedibile, ma furono il frutto di uno Stato autoritario che aveva eliminato ogni libertà e diritto nei confronti dei suoi oppositori, e per il cui mantenimento non fu secondario il ruolo dei ceti intellettuali e la resa via via di magistratura, esercito e sindacato”.

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