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Cronaca

30 gennaio 2012 - 17:28

Trani, inchiesta rating: sentita in Procura la responsabile S&P Italia

Standard&PoorsAccordi di cartello per danneggiare i mercati europei e declassamenti a catena per destabilizzare le borse. C’è tutto questo nell’indagine della Procura di Trani sulle tre agenzie di rating Standard&Poor’s, Moody’s e Fitch, accusate di aggiotaggio, market abuse (manipolazione del mercato) e insider trading (compravendita di titoli sulla base di informazioni riservate). A rispondere per prima alle domande del pm titolare dell’indagine, Michele Ruggiero, la responsabile per l’Italia dell’agenzia Standard&Poor’s, Maria Pierdicchi, convocata come testimone. La sua audizione è durata circa 4 ore. Domani toccherà a Giuseppe Vegas, presidente della Consob (la Commissione nazionale di società e di borsa), che sarà sentito a Roma. Vegas in recenti interviste, acquisite agli atti dell’indagine della Procura di Trani, ha parlato di “perdita di credibilità delle agenzie di rating” e ha chiesto all’Esma (l’European Sicurity Market Authority) di “indagare” sulle modalità con cui il 13 gennaio Standard&Poor’s ha declassato nove Paesi europei, tra cui l’Italia.
“La Procura di Trani vuole fare chiarezza – ha detto il procuratore capo, Carlo Maria Capristo – Ci sono delle norme che noi riteniamo essere state violate. Abbiamo molto materiale a disposizione per un’analisi attenta sulla base dei comportamenti tenuti dalle agenzie di rating ma non ci piace fare previsioni”. Nel fascicolo, oltre a quello del 13 gennaio scorso, sono finiti anche i declassamenti delle ultime ore a 13 enti locali italiani.

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