Rispuntano, ad un anno di distanza, le 11mila intercettazioni telefoniche che secondo la Procura di Bari incastrerebbero i fratelli Tarantini e Tato Greco, coordinatore regionale della Puglia Prima di Tutto, imputati insieme a tre medici con le accuse di associazione per delinquere, corruzione e falso. La pm Lidia Giorgio, titolare del fascicolo, ha chiesto la revoca dell’ordinanza con cui il 28 marzo 2011 il Tribunale di Bari dichiarava l’inutilizzabilità di quelle intercettazioni, azzerando, di fatto, le prove a carico degli imputati, come i presunti coca-party nella villa di Giovinazzo di Gianpaolo Tarantini, tra il luglio 2002 e il febbraio 2003, ricostruiti proprio attraverso le telefonate.
Cronaca
1 febbraio 2012 - 19:11
Rispuntano 11mila intercettazioni escluse dal processo a Tarantini e Tato Greco
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