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Cronaca

9 marzo 2010 - 22:45

L’ex portiere di Via Poma si è suicidato

Suicidio VanacoreSi è suicidato Petrino Vanacore, l’ex portiere dello stabile di via Poma, dove nel 1990 fu trovata uccisa Simonetta Cesaroni. Vanacore si è gettato in acqua in località Torre Ovo, vicino Torricella, in provincia di Taranto, dove risiedeva ormai da anni. Nella sua auto, parcheggiata a poca distanza dal luogo del suicidio, avrebbe lasciato due o tre cartelli di addio con su scritto: “20 anni di sofferenze e di sospetti ti portano al suicidio”. L’uomo è stato trovato in mare senza vita, ancorato ad una corda allacciata intorno alla caviglia con una pietra. Avrebbe dovuto testimoniare il 12 marzo al processo che si sta celebrando a Roma per il delitto di via Poma, a carico di Raniero Busco, ex fidanzato di Simonetta  Cesaroni. Vanacore è stato riconosciuto da alcuni amici, che hanno chiamato subito il 112. Potrebbe essersi narcotizzato prima di suicidarsi infatti gli investigatori hanno trovato nella sua vecchia Citroen, una bottiglia con un liquido di colore blu. Secondo il pm, Maurizio Carbone, è presumibile che Vanacore abbia ingerito quel liquido per stordirsi prima di lasciarsi cadere in mare. Sarà l’autopsia a confermare questa eventualità. L’avvocato Paolo Loria, difensore di Raniero Busco,  commenta la notizia del suicidio dell’ex portiere di via Poma: “La morte di Vanacore è troppo vicina alla scadenza processuale per non essere collegata. Lui ha vissuto con rimorso questa storia, e non perchè fosse l’autore dell’omicidio, ma perchè sapeva”.

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