Un’attesa carica di speranze e di aspettative, legate in gran parte all’arrivo a Taranto dei ministri dell’Ambiente Corrado Clini e di quello allo sviluppo economico Corrado Passera. Il programma di domani è molto fitto si comincia alle 11.30 quando i due rappresentanti del governo incontreranno quelli della Regione Puglia delle Amministrazioni locali e dell’Autorità Portuale. dalle 14 Clini e Passera parleranno per circa un’ora col presidente dell’Ilva Ferrante; alle 15 incontreranno i vertici delle organizzazioni sindacali nazionali e di Confindustria. Alla fine è prevista una conferenza stampa.
Si lavorerà per cercare di evitare in qualche modo il blocco degli impianti.
Intanto il clima a Taranto resta rovente. Stamani nuovo sciopero di due ore, dalle 10 alle 12, proclamato da Fim Cisl e Uilm Uil, con assemblea sulla statale Appia per dire no al rischio chiusura del più grande stabilimento siderurgico d’Europa. “La chiusura dell’Ilva è un lusso che non possiamo permetterci – ha detto sulla vicenda il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri. Se l’azienda dovesse chiudere gli impianti – ha aggiunto – avremmo dei problemi drammatici per tutta l’economia del Paese”. Rocco Palombella, segretario generale della Uilm guarda con fiducia all’arrivo dei ministri e parla di possibile annuncio da parte del governo di fondi di provenienza Ue per l’innovazione ecocompatibile. Inoltre auspica una legge che limiti la discrezionalità del Gip quando viene messa in discussione la politica del Paese industriale o estera che sia.
Il Ministro Clini annuncia che la procedura per la revisione della Aia, l’autorizzazione integrata ambientale dell’Ilva sarà chiusa il 30 settembre e che ha convocato per il 20 agosto la commissione ministeriale integrata per definire il dettaglio del programma di lavoro. La nuova Aia assume come riferimento l’impiego delle migliori tecnologie indicate dalla Comissione Europea e le prescrizioni del Gip di Taranto per la sicurezza degli impianti. Ma per il presidente dei Verdi Angelo Bonelli la presenza dei ministri a Taranto servirà non per sostenere il diritto alla vita e alla salute, ma le ragioni della produzione per un ‘industria fortemente inquinante e per intimidire i magistrati che stanno facendo il proprio dovere. Sulla questione del siderurgico, è intervenuto anche il Comitato Donne per Taranto, che aderirà alle manifestazioni previste domani. Peacelink organizzerà un corteo di protesta. Ma il questore di Taranto ha disposto il divieto di svolgimento di manifestazioni sotto la prefettura e nelle vie vicine.
Intanto sarà discusso il 28 agosto prossimo l’incidente di esecuzione proposto dall’Ilva per far dichiarare al tribunale di Taranto l’incompetenza funzionale del gip Patrizia Todisco. Questi il 10 e l’11 agosto scorsi ha ordinato al Siderurgico di fermare gli impianti dell’area a
caldo sotto sequestro da fine luglio e ha estromesso il presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante, dall’incarico di custode (conferitogli dal Riesame) ritenendolo incompatibile. Contro le due ordinanze i difensori dell’Ilva hanno fatto appello, che sarà discusso il 18 settembre prossimo.
Attualità
16 agosto 2012 - 19:25
Ilva: arrivano i ministri, Taranto blindata
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