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Cronaca

21 febbraio 2012 - 18:05

Fratellini di Gravina, nuove indagini: vittime di una prova di coraggio?

Fratellini GravinaQualcuno forse sapeva che i corpicini senza vita di Francesco e Salvatore Pappalardi giacevano in fondo a quella cisterna abbandonata. Nella casa delle cento stanze dove furono ritrovati cadaveri a 20 mesi dalla loro scomparsa, esattamente 4 anni fa, i ragazzini di Gravina giocavano spesso. E qualcuno, questa la nuova pista investigativa, quel 5 giugno 2006 avrebbe sottoposto Ciccio e Tore ad una “prova di coraggio” costringendoli a calarsi nel pozzo dal quale non sono più usciti vivi. Cinque ragazzi, all’epoca minorenni, già sentiti dagli investigatori durante le indagini, poi archiviate, a carico del padre dei fratellini, Filippo Pappalardi, che una volta scagionato da ogni accusa ha chiesto un risarcimento milionario. Pur avendo ormai superato la maggiore età, quei cinque ragazzi sono ora indagati dalla Procura per i minorenni, cui gli uffici giudiziari di via Nazarintz hanno inviato parte del nuovo fascicolo, aperto dopo l’esposto presentato mesi fa dalla mamma, Rosa Carlucci. I suoi figli, questa la tesi della donna, sarebbero morti durante un gioco pericoloso, ma nessuno avrebbe mai detto nulla. La parte del fascicolo che riguarda, invece, presunte omissioni da parte delle persone che all’epoca seguirono il caso e probabilmente anche dei genitori di quei ragazzi, è affidato al procuratore aggiunto Annamaria Tosto. A quasi 6 anni da quella tragedia, si torna a chiedere verità. E giustizia per Ciccio e Tore Pappalardi.

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