L’ultimo abbraccio per Maria D’Introno. Tutta Corato si è stretta intorno a parenti e amici della giovane che ha trovato la morte nella crociera dei sogni. Maria, 30 anni, da 5 sposata con Vincenzo Roselli, anche lui di Corato, viveva e lavorava in provincia di Biella. Il destino ha voluto che perdesse la vita nel naufragio della Costa Concordia. Il suo corpo è stato ritrovato in mare. Maria era in crociera con marito e suoceri, per festeggiare le loro nozze d’oro. Era la sola a non saper nuotare. E’ stata la sola a morire.
La sua bara bianca è arrivata giovedì a Corato. In centinaia hanno visitato la camera ardente, allestita nella Sala Ultima Accoglienza di via Savonarola, vicina alla parrocchia Maria SS. Incoronata, dove si è celebrato il funerale. Una folla silenziosa e commossa ha seguito l’uscita della bara dalla sala, e l’ha accompagnata nel breve tragitto fino in chiesa.
Dal parroco, don Gino De Palma, parole semplici, quelle di un padre e di un fratello che di fronte alla morte improvvisa sussurra “Forza, coraggio”, appellandosi alla fede per dare consolazione. Un dolore composto, quello dei parenti, che si sono stretti l’uno all’altro per farsi forza. Tanti fiori, rossi e bianchi, per l’addio a Maria. Le cronache la ricorderanno per sempre come la “sposina di Biella”. Per la gente di Corato resta semplicemente Maria, la giovane donna emigrata vicino Torino, inghiottita dalle acque dell’Isola del Giglio dopo un assurdo naufragio.
Mariella Vitucci





















