Arrampicati su un cornicione: arrabbiati, esasperati, disposti a tutto per difendere il sacrosanto diritto al lavoro. Sono alcuni lavoratori della società Accadueo, azienda che fornisce alcuni servizi al gruppo sanitario privato “Villa Maria”, che comprende la clinica “Villa Anthea” di Bari. La vicenda è tristemente simile a tante altre: la Regione Puglia non paga, “Villa Maria” taglia i servizi affidati all’esterno e la società “Accadueo” licenzia una quindicina di dipendenti e ne colloca in cassa integrazione a zero ore un’altra ottantina. Così, su iniziativa del sindacato Usppi, una nutrita rappresentanza di lavoratori si è ritrovata all’ingresso della clinica “Villa Anthea”, a Bari. Era annunciata una protesta eclatante, ma inizialmente, sotto lo sguardo discreto della Polizia, i dipendenti dell’Accadueo hanno inscenato una catena umana ed hanno provato ad occupare simbolicamente l’ingresso della clinica. Obiettivo della manifestazione: chiedere un incontro urgente con l’Amministratore delegato dell’Anthea, Paolo Vincenti, e con l’Amministratore unico di Accadueo, Maurizio Volpe. All’esito negativo della riunione, i lavoratori più oltranzisti – diciamo così – hanno eluso la sorveglianza dei poliziotti, hanno raggiunto un cornicione ed hanno esposto uno striscione che annuncia l’occupazione della clinica. Il provvedimento di cassa integrazione a zero ore è la conseguenza del debito di oltre 130 milioni di euro che la Regione Puglia ha contratto con il gruppo “Villa Maria”.
Vittorio Massaro





















