“Siamo disposti a rinunciare ai contributi del governo tagliati già con il decreto Milleproroghe e anche a quelli Corecom, a patto di ridiscutere le regole del mondo televisivo, che in questo momento è in mano a Rai, Mediaset e Sky. Tre colossi che raccolgono tutta la quota pubblicitaria nazionale, e che ai piccoli lasciano solo le briciole”. La provocazione è di Fabrizio Lombardo Pijola, presidente di Antenna Sud e di Rtp, il consorzio che raccoglie circa 20 emittenti pugliesi, in occasione dell’incontro organizzato a Bari da Confindustria. Al tavolo alcuni editori di radio ed emittenti locali, colpiti dai tagli del governo, preoccupati dall’azzeramento delle provvidenze annuali, che mette a rischio migliaia di posti di lavoro in tutta Italia. L’idea è quella di organizzare un convegno nazionale, patrocinato da Confindustria, dove coinvolgere, oltre al mondo dell’editoria, le associazioni dei consumatori, il Garante della concorrenza e i rappresentanti europei. Un invito raccolto dal presidente provinciale di Confindustria, Alessandro Laterza, che ha ribadito il concetto. “Non è il momento di creare divisioni – ha detto – perchè il problema riguarda tutti e va risolto insieme”.
Giuseppe Pace





















