Cerca nel sito

Attualità

16 giugno 2012 - 09:03

“Senza Paracadute”, storie di precariato nel libro di Antonio Loconte

Antonio LoconteIl passo più significativo del suo libro d’esordio – “Senza paracadute, diario tragicomico di un giornalista precario” – lo sceglie lui stesso, l’autore, Antonio Loconte. “Manovale della parola”, si definisce. Nella prefazione al suo libro, il maestro del giornalismo Antonio Caprarica scrive che la cronaca di Loconte “vale più di cento editoriali”. “Ho pianto per dieci minuti per la commozione, quando l’ho letta”, confessa Loconte. Vero, irriverente, tagliente: così è il suo stile, che si coglie in ogni pagina del libro, edito da Adda. Giornalista professionista bruscamente licenziato dalla tv per cui lavorava, Loconte racconta le sue vicissitudini.
Nella seconda parte del libro, Antonio Loconte allarga il racconto ad altre storie, raccogliendo punti di vista sullo stato di salute dell’informazione, sull’idea di precariato e su come questa condizione possa incidere sullo stato di salute piscofisico, non solo dei giornalisti.
La presentazione a Palazzo di Città, a Bari, comincia con un video: in pochi minuti, scorrono i frammenti delle interviste più belle e surreali di Loconte, le domande curiose, i lampi di verità colti nella gente, nota e non.

Mariella Vitucci

Condividi:
  • Trasforma questo articolo in un PDF da stampare
  • Facebook
  • MySpace
  • Twitter
  • Digg
  • Live
  • MSN Reporter
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Reddit
  • del.icio.us
  • Mixx
  • LinkArena
  • Segnalo
  • Sphinn
  • Technorati
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks

I Commenti sono chiusi