Addio alle sementi tradizionali. E’ una sentenza della Corte di Giustizia ad imporre lo stop alle sementi di varietà tradizionale, non iscritte nel catalogo ufficiale europeo. Una decisione che secondo l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Dario Stefano “rischia di spazzare via millenni di civiltà contadina. La Puglia – dice ancora Stefano – patria della biodiversità non può restare immobile”. D’altra parte l’iscrizione al catalogo ufficiale richiede un iter di anni e un costo che puà giungere anche a 1 milione di euro, costi che un agricoltore non può sobbarcarsi. “Il timore, ha sottolineato l’assessore Stefano – è che questa sentenza possa diventare un salvacondotto per colture genericamente modificate”. Ora l’assessore cercherà di conoscere la posizione del Ministero delle politiche agricole e forestali.
Attualità
18 agosto 2012 - 13:17
Sementi tradizionali addio? La Puglia non ci sta
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