Mai visti così tanti polli: centinaia nei fornelli, decine in vetrina a rappresentare la vita politica comunale, tanti, tantissimi nei piatti di chi ha raggiunto Castellana Grotte per la 54esima edizione della sagra del pollo e del coniglio. Eh, sì, perchè a questo simpatico e gustoso volatile la città del sud est barese dedica una sagra che per due giorni paralizza il centro a favore dello stomaco e dell’allegria. Fornelli giganti per il piacere degli abitanti dei piani alti, file per attendere il pollame e lunghe tavolate in piazza. Perché l’estate non è ancora finita.
E poi, come già detto, un po’ di satira, che non fa mai male. È tradizione che le pollerie, cuore pulsante della sagra, allestiscano le vetrine con composizioni a tema pollesco in cui si prendono in giro autorità e personaggi locali. D’altra parte, non si dice ridere come polli? Comunque, una cosa è certa: i macellai, alla fine della due giorni, di penne non ne vogliono proprio sentir parlare per qualche giorno.
Andrea Tedeschi





















