Il polo pediatrico al Giovanni XXIII, si farà e si farà molto presto. Al dilà dei dissensi manifestati da un gruppo di medici che sta osteggiando il passaggio in via Amendola. Il trasferimento della pediatria Trambusti della chirurgia e del pronto soccorso comincerà il primo agosto. Ormai non ci sono più dubbi. L’ambizioso progetto dell’azienda Policlinico di Bari al quale ha aderito convintamente l’università, è in dirittura d’arrivo. Oggi l’annuncio ufficiale in Ateneo dinanzi al rettore Corrado Petrocelli, al direttore generale del policlinico Vitangelo Dattoli, al direttore dell’Ares, Francesco Bux e al professor Luciano Cavallo, direttore della pedriatria Trambusti e presidente della Fondazione Federico Vecchio.
Non esiste un ospedale nel mezzogiorno che si candida al ruolo di polo pediatrico, ed è esattamente in questo spazio che si inserisce il progetto del policlinico.
Si procederà per step, entro dicembre sarà operativa la risonanza magnetica già acquistata ed entro il 2013 il polo sarà completo con il trasferimento anche della neuropsichiatria infantile. Al Giovanni XXIII sarà affiancata con un ruolo di primo piano la Fondazione Federico Vecchio che da giugno può contare sul 5xmille e che farà da supporto al sistema pediatrico di eccellenza pugliese con il reperimento di fondi privati per poter contare non solo sull’indispensabile, ma su qualcosa in più, come ha sottolineato il professor Luciano Cavallo.
Insomma, un polo, quello che sorgerà tra poco in via Amendola, ad alto grado di integrazione che tra gli obiettivi ha anche quello di invertire i dati della mobilità passiva. Dati per la verità già in diminuzione. Dal 2008 al 2010 su 110 mila prestazioni erogate in Puglia solo il 7%, ovvero 9mila ricoveri sono stati effettuati fuori regione.
Cristiana Cippone





















