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Attualità

3 settembre 2010 - 15:37

Precari della scuola, una mano da Regione Puglia e ministero

Fratoianni, Vendola e SassoSe l’occupazione degli insegnanti e del personale della scuola è un problema dal quale è difficile uscire, ministero dell’Istruzione e Regione Puglia provano ad alleggerire il peso della precarietà. Lo fanno per il secondo anno consecutivo con “Diritti a scuola” un progetto da venti milioni di euro per garantire l’innalzamento della offerta formativa (specie per materie come matematica e scienze) la formazione dei docenti, l’inclusione degli alunni disabili e l’innovazione tecnologica nelle scuole pugliesi del ciclo primario, della secondaria di 1° grado e del primo biennio della secondaria superiore.
Gli istituti potranno accedere ai fondi attraverso il bando che Regione e Ufficio scolastico regionale presenteranno in seguito.
Per le attività didattiche le scuole potranno attingere dalle graduatorie permanenti e dagli elenchi provinciali ad esaurimento per favorire l’impiego dei precari.
“Invito il ministro Gelmini a deporre le armi e a dialogare”, ha detto il presidente della Regione Nichi Vendola. “La precarietà nella scuola – ha aggiunto – finisce per incidere sulla formazione dei bambini e la contesa politica non si accorge di questo”.
Sono circa 2000 i docenti e il personale tecnico amministrativo precario interessato al progetto “Diritti a scuola”, ha precisato l’assessora al Diritto allo studio Alba Sasso, ricordando come “il progetto l’anno scorso è stato considerato positivamente dall’Invalsi” (l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema scolastico).

Gian Vito Cafaro

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