E’ finita con la rabbia e la delusione espresse senza mezze parole da alcuni medici, infermieri, fisioterapisti, educatori e tecnici di laboratorio aderenti al sindacato Usppi, la lunga giornata dei precari della sanità che sperano in un posto di lavoro stabile. In circa 500 in mattinata avevano occupato la sede della Asl di Bari, prima di riuscire ad ottenere un incontro nell’assessorato alla Sanità con il direttore generale della Azienda Sanitaria, Nicola Pansini. Ma la prospettiva di ottenere una proroga di 12 mesi ai contratti in scadenza il 1 aprile non è diventata concreta.
A protestare davanti all’assessorato anche il personale del 118.
Insieme ai precari esprimono preoccupazione anche i genitori dei bambini disabili.
A loro, il direttore generale Pansini, in serata, ha lasciato una piccola speranza. A rischio ci sono circa 3500 posti di lavoro. Meglio dovrebbe andare a chi punta alle internalizzazioni perchè l’assessore Tommaso Fiore, che ha incontrato i sindacati confederali, ha promesso di cercare di riattivare il percorso per le procedure.
Mauro Denigris





















