Anche la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, si unisce alla battaglia condotta dalle associazioni di Radio e Tv locali, contro l’abolizione delle provvidenze per l’editoria, prevista dal decreto “milleproroghe” approvato in Parlamento. Il taglio dei fondi, con valore retroattivo al 2009, colpisce anche i giornali per gli italiani all’estero e le pubblicazioni delle Associazioni dei consumatori. Esclusi dal provvedimento, i giornali di “idee” e di “partito”. In una riunione urgente (convocata a Roma dal sindacato unitario dei giornalisti), i rappresentanti sindacali delle aziende editoriali colpite dai tagli, hanno auspicato un’immediata marcia indietro da parte del Governo.
Al senato, intanto, è stato approvato un ordine del giorno che -se accolto dal governo- potrebbe ripristinare i contributi. Poi -afferma Siddi- andrà trovata un’intesa, per una riforma condivisa, su un nuovo sistema di interventi a sostegno dell’editoria: rigoroso, trasparente, pluralista.
Attualità
3 marzo 2010 - 21:40
“Non ci possono essere figli e figliastri nel mondo dell’editoria”
Altre notizie di Attualità
- 09/02/2012 - 21:34Emiliano su Petruzzelli: “Vaccari il miglior sovrintendente possibile”
- 09/02/2012 - 20:09Emergenza maltempo, dal Governo rimborsi ai Comuni
- 09/02/2012 - 20:07Maltempo: incontro in Prefettura, le criticità dei sindaci della provincia di Bari
- 09/02/2012 - 19:32Carnevale di Putignano, sfilata dei carri allegorici rinviata per maltempo
- 09/02/2012 - 18:26Donne in Consiglio regionale, proposta di legge per riequilibrio
- 09/02/2012 - 13:27Sabato in tutta Italia, torna il Banco Farmaceutico
- 09/02/2012 - 13:21Investire in periodo di crisi, Enel lancia una proposta
- 09/02/2012 - 12:56La Stellacci promossa dal Ministero, da lunedì a Roma
- 09/02/2012 - 12:14Giustizia lumaca, Corte d’Appello di Bari “bocciata”
- 08/02/2012 - 16:22Fli verso il congresso a Bari: “Le primarie? Quelle delle idee”
- 08/02/2012 - 16:20Vendola: occorre una Protezione Civile forte e autorevole
- 08/02/2012 - 15:51Danni maltempo, Coldiretti lancia l’allarme





















