Anche la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, si unisce alla battaglia condotta dalle associazioni di Radio e Tv locali, contro l’abolizione delle provvidenze per l’editoria, prevista dal decreto “milleproroghe” approvato in Parlamento. Il taglio dei fondi, con valore retroattivo al 2009, colpisce anche i giornali per gli italiani all’estero e le pubblicazioni delle Associazioni dei consumatori. Esclusi dal provvedimento, i giornali di “idee” e di “partito”. In una riunione urgente (convocata a Roma dal sindacato unitario dei giornalisti), i rappresentanti sindacali delle aziende editoriali colpite dai tagli, hanno auspicato un’immediata marcia indietro da parte del Governo.
Al senato, intanto, è stato approvato un ordine del giorno che -se accolto dal governo- potrebbe ripristinare i contributi. Poi -afferma Siddi- andrà trovata un’intesa, per una riforma condivisa, su un nuovo sistema di interventi a sostegno dell’editoria: rigoroso, trasparente, pluralista.
Attualità
3 marzo 2010 - 21:40
“Non ci possono essere figli e figliastri nel mondo dell’editoria”
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