Cerca nel sito

Attualità

21 febbraio 2012 - 11:46

L’editoria invoca una legge regionale

La Puglia che PubblicaUn grande fermento sta da diversi mesi caratterizzando il mondo del libro in Puglia.
Da più parti viene però avvertito il bisogno di armonizzare le varie iniziative e i diversi interventi che si muovono intorno al libro. È maturata la necessità che le politiche pubbliche degli enti locali e delle istituzioni si muovano seguendo un disegno unitario che per ora non c’è, sia a livello normativo che programmatico. Gli interventi che comportano un grande spreco di risorse sono, pertanto, spesso confusi e contraddittori: questo non favorisce autenticamente la lettura e nemmeno la produzione che nasce sul territorio, ma solo quella legata ai grandi gruppi editoriali italiani. Di questo si è parlato ieri sera nell’Aula Magna dell’Ateneo di Bari nel corso dell’incontro promosso dall’A. P. E. (Associazione Pugliese Editori) sulle “Prospettive dell’editoria in Puglia”, in occasione della presentazione del primo catalogo degli editori pugliesi battezzato non a caso “CatalogoUno”.
Da diversi anni in Puglia si parla di una legge regionale che disciplini gli interventi in questo settore, ma nulla è stato mai deliberato. Recentemente SEL si è fatta promotrice di una proposta ‘in favore della promozione del libro, della lettura e delle piccole e medie imprese editoriali della Puglia’, e il PD ha indetto gli ‘Stati Generali del libro e della lettura in Puglia’.
La proposta di SEL tende a promuovere sia il mondo della lettura che quello della produzione ma con proposte obsolete e poco finalizzate.
La proposta del PD tende ad affrontare il problema dalla fine del processo: la lettura e i lettori, sottovalutando la produzione, la distribuzione e diffusione del libro.
L’Associazione Pugliese Editori, che rappresenta venticinque editori pugliesi e che costituisce anche numericamente la principale organizzazione associata del settore, fa notare che per nessuna delle due iniziative l’Associazione è stata invitata al tavolo di lavoro. Certamente è opportuna e necessaria una legge regionale organica. Il mondo del libro è costituito, sinteticamente, da tre grandi aree: chi pubblica (autori ed editori); chi distribuisce; chi promuove la lettura come ente pubblico o da privato cittadino (scuole, biblioteche, associazioni culturali, fiere e festival).
Ognuna di queste grandi aree ha problematiche specifiche che andrebbero analizzatate convocando non solo i rappresentanti più in vista delle varie realtà, ma anche i soggetti virtuosi, quelli che nel loro settore hanno sperimentato soluzioni positive contribuendo alla crescita.
Occorre pertanto migliorare gli interventi nel settore, creare un circolo virtuoso in cui iniziativa privata e intervento pubblico si possano sostenere a vicenda per una migliore crescita culturale e civile.

Condividi:
  • Trasforma questo articolo in un PDF da stampare
  • Facebook
  • MySpace
  • Twitter
  • Digg
  • Live
  • MSN Reporter
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Reddit
  • del.icio.us
  • Mixx
  • LinkArena
  • Segnalo
  • Sphinn
  • Technorati
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks

I Commenti sono chiusi